Manfredonia, “Carosello” di musica, sapori e diritti col pulmino di lavoratori e pensionati

Martedì 24 settembre, dalle 18, Corso Manfredi si colorerà di stand e bandiere di FLAI Cgil e SPI Cgil

Un vero e proprio “Carosello” di musica, sapori e diritti: è quello che andrà in scena martedì 24 settembre, in Corso Manfredi a Manfredonia, dalle 18. Assieme alle bandiere di FLAI Cgil e SPI Cgil, ci saranno gli stand del gusto e “Nello”, il pullmino dei diritti dove lavoratori e pensionati potranno avere gratuitamente consulenza e assistenza riguardo alla propria situazione contributiva e pensionistica. Alle 18, prenderà il via “Mi cibo da mani libere”, il dibattito sull’iniziativa che SPI Cgil e Flai Cgil stanno portando nelle piazze di tutta la Puglia per promuovere il connubio tra il mangiar sano e il sostegno a una filiera etica, contro lo sfruttamento dei lavoratori. Sarà l’attrice Daniela Baldassarra a condurre la serata. L’apertura della discussione spetterà a Michele Spinelli, presidente del Comitato Direttivo provinciale Cgil Foggia. Sulla Puglia dei sapori e la filiera etica si confronteranno Franco Persiano, segretario provinciale SPI Cgil Foggia; Grazia Galante, autrice del libro “Ricette gastronomiche garganiche”; Raffaele Falcone, segretario provinciale FLAI Cgil Foggia; Mariateresa Sammartino, biologa e nutrizionista; Vincenzo Pugliese, presidente della Coop Altereco di Cerignola e Michele Tassiello, segretario regionale SPI Cgil Puglia.

“Mi cibo da mani libere” è una campagna d’informazione per far conoscere l’alimentazione etica e sana, i prodotti e le eccellenze agricole pugliesi, tra cui agrumi, pomodori, angurie, frutto di lavoratori non sfruttati. Per dire basta allo sfruttamento, il sindacato pensionati di Cgil Puglia (Spi Cgil) ha pensato a una serie di incontri aperti per far conoscere e promuovere frutta, verdura e ortaggi prodotti secondo i principi della filiera etica: giusto reddito agli agricoltori, equo compenso ai lavoratori agricoli, attenzione alla qualità e alla salubrità degli alimenti prodotti e raccolti. “Quello che arriva sulle nostre tavole spesso ci lascia indifferenti rispetto all’origine, al modo in cui è stato prodotto, ai trattamenti a cui è stato sottoposto” – ha dichiarato Gianni Forte, segretario generale dello Spi Cgil Puglia -. “Dobbiamo imparare tutti a rivendicare la qualità e a pretendere di non essere raggirati con artificiose sofisticazioni, ad assumere consapevolezza di quello che mangiamo. Se il mercato ha il potere di condizionare i consumi, i consumatori hanno lo straordinario potere di scegliere, assumendo criteri che non possono escludere quelli relativi a chi ha lavorato sia nella raccolta che nella trasformazione industriale di quello che mangiamo. Si tratta di persone alle quali devono essere garantiti diritti, quelli che ognuno di noi rivendica per sé stesso”.