A Bari prime prove per le regionali 2020. “Con le primarie Emiliano può rafforzare centrosinistra”

Col governo giallorosso la vittoria di Michele Emiliano appare a molti in discesa. Rosario Cusmai: “È da vedere se Salvini continuerà ad avere lo stesso radicamento

Le prove del centrosinistra regionale del 2020 saranno disputate a Bari il prossimo ottobre in occasione del rinnovo del consiglio della Città Metropolitana, dove a differenza delle Province, il presidente coincide col sindaco della città capoluogo e quindi con Bari, con il rieletto Antonio Decaro.

Nella Città Metropolitana si vota ogni 5 anni e stando alle prime indiscrezioni avranno un peso determinante i pizzarottiani di Italia in Comune che sono sindaci in diversi centri del barese. Capurso, Bitonto, Giovinazzo, Casamassima, Mola di Bari.

“Col voto ponderato è sempre Bari a farla da padrone – spiega a l’Immediato il segretario regionale pizzarottiano Rosario Cusmai – lì abbiamo un nostro eletto che non si candida al consiglio provinciale. Si sta lavorando ad una lista unica che tenga dentro PD Psi Puglia Popolare Iniziativa Democratica e Italia in Comune da 18 consigliere da eleggere. Comune Italia in Comune insieme al nostro leader Federico Pizzarotti abbiamo stilato un documento per il nuovo governo giallorosso con i nostri 10 punti, che abbiamo consegnato al premier Conte”.

Col governo giallorosso la vittoria di Michele Emiliano è in discesa? O il centrodestra può dire ancora la sua? “È da vedere se Salvini continuerà ad avere lo stesso radicamento. Di certo, non avrà la stessa visibilità di prima nel momento in cui non è più Ministro. Io credo che molto dipenderà dall’Iva, da come il governo affronterà il tema delle tasse e dalle riduzione dei parlamentari. E dalla legge elettorale. Dal 1994 in poi, col Mattarellum, Porcellum Italicum, al popolo è stata negata la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Speriamo di poter tornare alle preferenze”, rileva Cusmai che fu sconfitto nel 2018 nel collegio uninominale sanseverese alla Camera.

“Questo governo non danneggia ma favorisce Emiliano, sono contento perché la Puglia ha avuto due ministri pugliesi, Conte è attento alla Capitanata col Cis e potrebbero esserci dei Sottosegretari, a cominciare da Michele Bordo, che col passo indietro di Andrea Orlando è ora favorito. Chiunque sia, c’è rappresentanza per la Puglia”.

Primarie archiviate quindi per Emiliano? Cusmai non si sbilancia.

“Vanno sostenute le Primarie e auspicate perché può essere un modo per recuperare rapporti ed entusiasmo. Il movimento delle Primarie favorisce l’ascesa di Emiliano. Andrebbero fatte perché rafforza il centrosinistra. Anche al Comune di Foggia, se le avessimo fatte, il centrosinistra avrebbe avuto il vantaggio di motivare più gente verso una scelta condivisa. È stato un errore non farle”, il commento invece di Sergio Clemente, prossimo candidato alle regionale con Puglia Popolare di Massimo Cassano.