Ragno violino spaventa la provincia di Foggia, 11 casi tra luglio e agosto. Ragazzino morso sul Gargano

Il trattamento a base di antibiotici e cortisone ha permesso di evitare complicazioni. Ma non è l’unico caso gestito dal centro antiveleni degli Ospedali Riuniti di Foggia

Undici casi tra luglio e agosto in provincia di Foggia. Decine in Puglia. L’ultimo morso del ragno violino è stato registrato alle Isole Tremiti. Un ragazzo, Alessio, ha terminato in anticipo le proprie vacanze per via di pericolose e impercettibili punture su tre parti del corpo, i cui effetti si sono manifestati diverse ore dopo con vistose bolle sulla pelle. Il trattamento a base di antibiotici e cortisone ha permesso di evitare complicazioni. Ma non è l’unico caso gestito dal centro antiveleni degli Ospedali Riuniti di Foggia.

Alle Isole Tremiti in estate c’è stato un altro caso. Poi due a San Marco in Lamis, uno a Vieste, uno a Carlantino e ben cinque a Foggia città. “Si tratta di casi che fanno riferimento a ragni della famiglia dei sicaridi – spiega Anna Lepore, direttrice del centro antiveleni del Policlinico di Foggia -, verificati dopo la visione delle lesioni agli arti inferiori. Ma l’unico trattamento a livello sistemico riguarda un caso avvenuto a Lucera ad ottobre del 2018, gli ultimi registrati in Capitanata nell’ultimo periodo sono stati trattati a livello cutaneo. Nel caso in cui si venisse colpiti, è opportuno telefonare direttamente al centro antiveleni di Foggia, perché telefonicamente è possibile effettuare una prima diagnosi differenziale – conclude – capace di stabilire se c’è l’opportunità di un trattamento a casa o è necessario il trasferimento in ospedale. Questo permette di fare una prima scrematura dei casi più rilevanti, per i quali è necessario un percorso diverso”.

Scheda

Presente un po’ in tutta Italia, il ragno violino è di piccole dimensioni (arriva a 4-5 centimetri solo contando le zampe) ed è abbastanza schivo. Il suo morso è indolore e questo spesso porta ad accorgersi di quanto successo solo più tardi con l’infiammazione in atto. Il veleno, uguale a quello del serpente a sonagli, ma inoculato in quantità decisamente inferiori, ha effetti necrotici sui tessuti dell’uomo, che si accentuano nei soggetti allergici e possono provocare la formazione di un’ulcera accompagnata da vomito, nausea, febbre alta e dolori muscolari. Il ragno violino è considerato una delle uniche due specie italiane con potenziale rilevanza medica (l’altra è la malmignatta).

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