“Quelli del reddito di cittadinanza? Parassiti legalizzati”. Il commento di D’Anelli scatena lo sdegno dei 5stelle Menga e Pellegrini

La replica dei pentastellati al commento del sindaco di Rodi Garganico sotto un articolo de l’Immediato

È scoppiato lo scontro social tra i parlamentari foggiani dei 5 stelle, Rosa Menga e Marco Pellegrini e il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli. Quest’ultimo, commentando un articolo de l’Immediato sulle 13.652 domande accolte in provincia di Foggia sul reddito di cittadinanza, ha scritto perentorio: “13.652 parassiti legalizzati da un manipolo di incapaci”. Parole durissime verso il governo gialloverde e soprattutto per il mondo dei pentastellati che sul Reddito di cittadinanza ha costruito gran parte del suo programma politico.

Menga e Pellegrini hanno scritto un post per replicare a D’Anelli dal quale si aspettano anche delle scuse: “A parere del Sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, i beneficiari del reddito di cittadinanza della Provincia di Foggia sono 13.652 parassiti legalizzati. Lo ha scritto ieri su Facebook, a commento della notizia riguardante questo tema – hanno scritto i 5 stelle foggiani -. Noi portavoce del M5S della Provincia di Foggia esprimiamo sdegno e la ferma condanna per questi insulti nei confronti di cittadini che avevano un’unica colpa, quella di vivere sotto la soglia di povertà”.

E ancora: “Il Reddito di cittadinanza sta permettendo a molti cittadini di tornare a una vita dignitosa, di fare la spesa, di mettere un piatto a tavola a pranzo e a cena, di acquistare libri per la scuola dei figli, di curarsi.

Il sindaco finge di non sapere che il reddito di cittadinanza è un provvedimento di lotta alla povertà, di inclusione sociale e costituisce l’inizio di un percorso finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro.

Il sindaco di Rodi faccia tutte le polemiche che vuole ma non si permetta di offendere i cittadini bisognosi. Chieda pubblicamente scusa e si vergogni.

È ancora più grave che queste assurde e farneticanti affermazioni provengano da chi, essendo sindaco, dovrebbe essere a contatto quotidianamente con queste realtà e con questi drammi sociali. Sappiamo che i nostri avversari politici faticano ad ammettere che questa, ed altre misure proposte dal M5s, stiano dando i frutti attesi ma, almeno, dovrebbero avere la minima decenza di non propalare colossali bugie e di non offendere cittadini in difficoltà. Ci aspettiamo che d’Anelli chieda scusa ai cittadini. Potrà sempre dire che è stata colpa del caldo”.