“Vessate e precarie da 30 anni in struttura religiosa”, appello di 20 lavoratrici al vescovo Moscone

Le donne si sono affidate al sindacalista Fials Giuseppe Mangiacotti per denunciare “tutte le angherie subite negli anni”

“Denunciamo una situazione molto incresciosa. Rappresento circa 20 lavoratrici di Santa Maria delle Grazie che da circa 30 anni hanno un problema molto serio: sono perennemente lavoratrici saltuarie. Peraltro, chi oggi detiene le risorse umane, un tale dottor Chiarelli, utilizza anche metodi alquanto sconci e inadeguati. Vessa il personale, lo maltratta, li rincorre e gli lancia oggetti in faccia. Andrebbe quantomeno redarguito e denunciato alle autorità competenti”. Le lavoratrici della struttura ricettiva dalla fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, si sono affidate al sindacalista Fials Giuseppe Mangiacotti per denunciare “tutte le angherie subite negli anni”.

“Già a novembre 2018 abbiamo cercato un colloquio, ma il responsabile del personale lo ha eluso. Poi ci siamo rivolti allo studio dell’avvocato Enzo De Michele e l’avvocato Luciana Raffaele ha iniziato la pratica per il riconoscimento dei diritti di queste lavoratrici – spiega ancora Mangiacotti -. Ancora non ci sono stati risvolti positivi. Perciò abbiamo denunciato tutto all’Ispettorato del lavoro di Foggia. Ad intervenire è stato il dottor Masi, il quale è intervenuto requisendo un po’ di materiale e ascoltando le lavoratrici. Il nostro appello è oggi a sua eccellenza Padre Moscone, per riconoscere diritto sancito dalla Costituzione, dopo 30 anni di lavoro a queste lavoratrici. Chiediamo anche – conclude – che venga rimosso il responsabile del personale perché inadeguato per il ruolo che ricopre in una struttura religiosa”.

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