Contratto sviluppo Capitanata, sindaci potranno presentare altri progetti. Landella: “Ottimo metodo”

Incontro a Foggia tra il prefetto, l’amministratore di Invitalia, il consigliere del premier Conte, Gerardo Capozza e i primi cittadini. “Finanziate opere che portano lavoro”

Si è svolto oggi nella Prefettura di Foggia un incontro tra il prefetto Raffaele Grassi, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, il consigliere del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Gerardo Capozza e i sindaci dei comuni dei Monti Dauni.

L’incontro era stato richiesto dai 29 sindaci dei comuni dei Monti Dauni al fine di comprendere le prospettive della loro area e la compatibilità tra le loro esigenze e le previsioni del Contratto istituzionale di sviluppo promosso dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per la Capitanata.

I sindaci hanno ribadito l’assoluta centralità strategica della Strada Regionale 1 che attende da alcuni decenni di vedere la luce. Si è quindi convenuto che, in particolare, riguardo al tratto Candela – Poggio Imperiale, il Presidente della Provincia, i sindaci dei comuni interessati e Invitalia elaboreranno un progetto esecutivo – ad oggi inesistente – che possa così essere dotato delle caratteristiche necessarie a trovare le fonti di finanziamento adeguate, anche nel prossimo contratto di programma Anas, per provvedere alla realizzazione.

È stato anche stabilito, come gia previsto nel calendario evolutivo del CIS, che i sindaci potranno continuare a presentare ulteriori proposte di intervento, le quali verranno valutate e poi eventualmente inserite nel prossimo gruppo di proposte finanziabili a valere sul CIS, che intanto sta avviando i primi 43 interventi, strategici, addizionali e cantierabili, con la dotazione finanziaria attribuita dal CIPE pari a 280 milioni che attiveranno investimenti sul territorio della provincia di Foggia per circa 515 milioni di euro.

Landella: “Finanziati progetti che portano sviluppo e lavoro” 

Breve saluto per il sindaco Franco Landella. “A differenza di qualche soggetto politico ed economico ho apprezzato il metodo del Cis. Si trattava in questo momento di assicurare e finanziare progetti immediatamente cantierabili e di pronta esecutività per il territorio, progetti che portino sviluppo. Per le grandi opere servono tempi e fonti di finanziamento diverse”, ha spiegato a l’Immediato.
Il Comune ha convinto Invitalia con due progetti: il Museo Giordaniano da collocare nell’ex Distretto Militare, dove saranno ospitati anche tutti i reperti archeologici di Arpi, attualmente catalogati in archivio e non esposti; e una foresteria a Masseria Giardino, per migranti stagionali e fasce deboli, a cominciare dai detenuti.