Foggia ancora senza giunta a quasi un mese dal voto. “Città immobile. Si risolvano conflitti al più presto”

Affondo di Cavaliere per i ritardi nella costruzione della nuova squadra di governo di Landella: “Le emergenze si aggravano e nulla si risolve con il solo passar del tempo”

“Il 9 luglio sarà trascorso un mese dalla rielezione di Franco Landella a sindaco di Foggia e dalla conferma, sostanziale, dello schema politico e partitico che lo sostiene. Un mese che non è stato sufficiente a trovare un’intesa sulla giunta comunale, organismo che affianca il sindaco stesso nelle mansioni di governo della città”. Lo afferma l’ex candidato sindaco del centrosinistra, Pippo Cavaliere, oggi all’opposizione.

“I foggiani sanno quanto ci sia bisogno di governare, meglio, Foggia – aggiunge l’ingegnere –. La città appare come immobile, non solo per il gran caldo, come immobili, apparentemente, appaiono le forze politiche, sebbene ancora in attesa della proclamazione degli eletti. È invece necessario dare una risposta immediata alle tante problematiche che affliggono la città.

Trasformare in atti i programmi e le promesse elettorali. Offrire alla città rappresentanze di governo e soluzioni innovative, nei contenuti e soprattutto nelle formule. Lo affermo non per vis polemica, ma per interesse verso la città e i cittadini. Quell’interesse che sembra essere messo in secondo piano dal sindaco Landella e dal centrodestra, impegnati in una trattativa evidentemente complessa su nomi e postazioni.

Nessuno scandalo, anche questa è politica ed è parte dell’articolata dialettica tra i partiti e i movimenti che hanno vinto le elezioni. Purché si arrivi presto e bene alla soluzione dei conflitti – conclude -, perché le emergenze si aggravano e nulla si risolve con il solo passar del tempo”.



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