“Italiani manifestate con noi per i diritti”, braccianti in piazza a Foggia. Migranti alla Polizia: “Arrestate delinquenti non chi si spacca la schiena nei campi”

“Per colpa della politica ci ritroviamo, insieme a voi italiani, abbiamo un grande problema di diritti negati. I giovani che vanno via in Lombardia, e quelli che arrivano a Sud, hanno lo stesso problema: vogliono dignità, diritti e felicità”. Così Aboubakar Soumahoro, sindacalista USB impegnato per i diritti dei braccianti ha invitato tutti ad una grande mobilitazione di massa.

“La filiera agricola italiana, governata dalle imposizioni della Grande Distribuzione Organizzata, continua a generare miliardi di euro sotto la bandiera del ‘made in Italy’ – fanno sapere dal sindacato -. Una ricchezza che non trova riscontro nelle nostre condizioni di lavoratori della terra indipendentemente dalla loro provenienza geografica. Le nostre condizioni di miseria, sfruttamento e vulnerabilità abitativa e lavorativa nella provincia di Foggia (Borgo Mezzanone, San Severo, Manfredonia, Cerignola, Lucera, ecc..) ne è la prova. Oggi migliaia di uomini e donne si spacchiamo la schiena dall’alba al tramonto nei campi, spogliati della condizione di lavoratori perché ‘migranti o rifugiati’. In questa situazione siamo ridotti in braccia da lavoro senza rispetto della nostra dignità e dei nostri diritti”.

“Chi oggi dice di voler trovare soluzioni ai nostri bisogni non può prescindere dal nostro protagonismo e coinvolgimento diretto – continuano -. Non vogliamo più essere trattati come oggetti ad uso e consumo di chi sfrutta o specula sulla nostra condizione economica e sociale. Per questo abbiamo deciso di manifestare per la riconquista dei diritti sindacali, abitativi, previdenziali e di sicurezza sul lavoro. Quindi una manifestazione per chiedere il rilascio del permesso di soggiorno al fine di uscire dall’invisibilità imposta. Questa è manifestazione in ricordo dei tanti braccianti morti nella filiera agricola, italiani o migranti”.

“Ricordiamo – concludono – che la Regione Puglia è titolare di una dotazione finanziaria comunitaria pari a oltre 1 miliardo 637.880.991,74 euro per il Piano di Sviluppo Rurale Puglia 2014 – 2020 che dorrebbe servire anche all’inclusione sociale, riduzione delle povertà e sviluppo economico delle aree rurali e che noi riteniamo debbano essere erogate solo a chi realmente rispetta le norme contrattuali. Siamo noi a raccogliere i prodotti di questa terra, non chiediamo carità ma diritti per tutti/tutte a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle! Vogliamo vivere in condizioni umane, in prossimità dei luoghi di lavoro. Pieno rispetto delle norme contrattuali per i braccianti e le braccianti. Rilascio e Rinnovo dei permessi di soggiorno in tempi certi. Per la rottura del vincolo permesso di soggiorno/contratto di lavoro e residenza. Per il diritto all’iscrizione anagrafica”.

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