Ex Idroscalo di Cagnano, ministro Trenta firma il protocollo: “Orgogliosi per progetto di rilancio che darà opportunità all’economia locale”

“Si compie un altro passo significativo nel processo di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare, non più utili ai fini istituzionali che la difesa sta attuando su tutto il territorio nazionale”

“Con l’atto di oggi viene sancita la cessione dell’area della marina militare denominata ex idroscalo Ivo Monti, nel comune di Cagnano Varano. In particolare voglio rivolgere i miei saluti, e quelli della Difesa, al sindaco dottor Claudio Costanzucci Paolino, e al direttore dell’agenzia regionale del Demanio Vincenzo Capobianco. Con la firma del protocollo, si compie un altro passo significativo nel processo di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare, non più utili ai fini istituzionali che la difesa sta attuando su tutto il territorio nazionale”.

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha partecipato oggi all’importante atto istituzionale per la valorizzazione dell’area. “La cessione del suolo al Comune servirà a restituire alla collettività una parte importante del territorio – ha proseguito il ministro del Governo Conte -, creando anche una occasione di rilancio e di crescita dell’economia locale. In particolare, il progetto prevede un utilizzo duale delle infrastrutture dell’area militare, con una gestione economica a cura di Difesa servizi spa, previa opportuna valorizzazione di concerto con lo stesso Comune. Inoltre, nell’ambito di una virtuosa collaborazione che si è instaurata, la municipalità ha proposto di inserire nel protocollo anche aree di proprietà comunale, la cui valorizzazione dovrà essere messa a sistema con quella militare. Come Difesa – ha proseguito il ministro -, siamo particolarmente orgogliosi di aver portato a compimento questo progetto. L’utilizzo intelligente di aree militari non più utili è uno degli obiettivi principali in questa fase, nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse disponibili”.

“La firma del Protocollo è l’atto finale di un percorso di interlocuzione fra il Ministero della Difesa – ha spiegato il sindaco -, per il tramite del Direttore della ‘Task force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili’ Gen. Brig. Giancarlo Gambardella, e l’amministrazione comunale che ho l’onore di guidare, cominciato nell’ottobre 2017 e che ha riguardato in particolar modo le prospettive di recupero e rilancio dell’ex-stazione idrovolanti ‘Ivo Monti’ di San Nicola Imbuti sul lago di Varano. Una base della Marina Militare che ha avuto un ruolo strategico nella Prima Guerra Mondiale, ma che nel secondo dopoguerra, a causa del suo inutilizzo, ha iniziato un lento e progressivo decadimento strutturale. Questo sito del Ministero della Difesa rappresenta ancora uno dei migliori esempi di architettura militare del primo novecento e che, sia per rispetto alla sua storia gloriosa e sia per ridare slancio allo sviluppo del Gargano, riprenderà vita grazie a questa intesa fra soggetti pubblici”.

“Fin dagli anni 60 – prosegue il sindaco – le amministrazioni locali avevano rivendicato invano la cessione del compendio militare, al fine di ristrutturare gli immobili esistenti e riconvertire il sito in area turistico-commerciale a servizio della comunità locale. Sulla riconversione dell’ex-stazione idrovolanti sono stati presentati una serie di progetti pubblici e pubblico-privati che miravano al rilancio dell’area, ma per varie vicissitudini non hanno mai avuto seguito. Ora, grazie all’intesa fra l’amministrazione comunale, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio, si aprono prospettive concrete e molto interessanti non solo per il recupero della stazione idrovolanti, ma per l’intero territorio”.

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