Amministrative, i Verdi: “Il ciclo dei rifiuti a Foggia è da terzo mondo”. Cangelli e Scrocchia si presentano

Netta la richiesta nei confronti del candidato sindaco Cavaliere: “Con te Pippo saremo intransigenti, noi di cassonetti non sappiamo che farcene, sono discariche, serve il porta a porta”

“Vogliamo ripartire da una rivoluzione verde”. Parte da questo assunto, che è anche il claim del candidato consigliere della lista “Una città per cambiare” con Pippo Cavaliere, Fabrizio Cangelli la presenza verde nella coalizione del centrosinistra extralarge.

Sono due i candidati espressione dell’anima dei Verdi: Italo Scrocchia docente universitario e con formazione ecologista ed economica e l’avvocato Fabrizio Cangelli appunto, presentati dal coordinatore regionale Mimmo Lomelo nella vineria Anime Brille. Collegamento finale telefonico anche con il leader Alfonso Pecoraro Scanio.

Tanti i temi affrontati, citando l’enciclica di Papa Francesco e i saggi di Giorgio Nebbia. Dal cambiamento climatico all’intolleranza e le “iniezioni di odio” di Matteo Salvini.

“Il nome della lista Una città per cambiare rinvia a Ron, e con Ron Lucio Dalla e le Tremiti. La Puglia sta vivendo un momento magico, come la Napoli di Bassolino sindaco”, ha detto Lomelo, che ha rivendicato per i Verdi alcune leggi fondamentali dell’ambientalismo italiano sul diritto degli animali, contro il randagismo fino al primo decreto Ronchi sui rifiuti.

È indubbio che l’anima ecologista sia stata assorbita dai 5 Stelle, ma permane dell’idealità verde, molto forte per l’Europa dopo Friday for Future. “Le liste civiche mettono insieme il meglio della società civile, tanti si stanno riciclando ma stanno tutti aderendo alla Lega. L’avversario principale del Sud è la Lega, che è un po’ come Alì Babà e i quaranta ladroni e la principale responsabilità è dei 5 Stelle”.

“Se il centrosinistra ha perso è perché si è allontanato dalle periferie e dalle situazioni del bisogno che Pippo conosce bene, la legalità e il volontariato sono il suo fiore all’occhiello. Noi vogliamo che Foggia torni ad essere la città della legalità”, ha osservato Cangelli, che ha ricordato alcune “emergenze” mal gestite a suo avviso dall’amministrazione Landella, come la discarica incendiata di Via Castelluccio.

Anche gli animali hanno dei diritti, un gatto è stato preso a bastonate in una scuola, la sensibilità nei confronti degli animali e dell’ambiente non c’è. Seguo il comitato per gli alberi Via Napoli, quella vicenda insieme alla piazzetta Euronics dove sono stati abbattuti 18 pini è l’emblema della sensibilità di questa amministrazione. Sul verde comunale bisogna coinvolgere la cittadinanza, il quartiere è affezionato ai suoi alberi e invece assistiamo alla devastazione. Sulla raccolta differenziata siamo in una situazione da terzo mondo. Non riusciamo a fare un progetto pilota. Con te Pippo saremo intransigenti, noi di cassonetti non sappiamo che farcene, sono discariche, serve il porta a porta. Non vorrei che Foggia diventi la nuova terra dei fuochi, le chiamano depositi temporanei di rifiuti, ma sono discariche a cielo aperto, che finiscono poi con l’essere bruciate”.

Dal suo canto Cavaliere si è detto d’accordo su tutte le tematiche: “Sono un ambientalista convinto sotto tutti i punti di vista. L’ambiente è un patrimonio di tutti, c’è progresso se c’è rispetto dell’ambiente. La camorra non viene qui da noi ad infestare il territorio senza la compiacenza della criminalità locale. Dobbiamo eliminare gli squilibri fisici e sociali. Ci sono situazioni pietose delle strade, in ampie zone viene interrotta l’erogazione, servono le dovute infrastrutture”.