Racket a tre attività circensi nel Foggiano, 5 arresti. Aquilio: “Tolgono ai bambini la possibilità di sognare”

Si sono piegati alle richieste il “Marina Orfei” e il “Madagascar”. Ha detto no all’estorsione il solo “Nicolay Montecarlo”. Emerse minacce pesantissime: “Ammazziamo gli animali”

In “Chorus 2”, operazione di carabinieri e polizia, sono stati sgominati gruppi dediti al racket presso le attività circensi. Ben tre i circhi nel mirino, due dei quali piegati alle richieste estorsive dei malviventi, un terzo nettamente contrario e pronto a denunciare. A Cerignola, San Severo, San Paolo di Civitate e San Ferdinando, i carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno arrestato e condotto in carcere Giovanni Caputo, classe ’58, pregiudicato cerignolano. Domiciliari, invece, per Leonardo Caputo, classe ’80, Vincenzo Di Sabato, 38enne di San Severo, Concetta Leggieri, 70enne di San Paolo e Cosimo Lo Russo, pregiudicato 48enne di San Ferdinando. Tutti indagati per estorsione aggravata. Solo Lo Russo per tentata estorsione.

L’indagine scaturì dal tentato omicidio, avvenuto il 19 dicembre scorso a colpi d’arma da fuoco, nei confronti di Giovanni Caputo e della moglie, A.M.P.. Tentativo fallito.

La procura e i militari scoprirono, nel giro di poco tempo, che i Caputo stavano perpetrando un’estorsione al “Marina Orfei”, stanziato a Cerignola dal 1 al 10 febbraio. Dietro minaccia, i malviventi avevano obbligato i proprietari a consegnare loro 100 biglietti di ingresso, dal valore complessivo di 1500 euro, nonché imponendo un servizio di vigilanza notturna ai loro mezzi.

Proseguendo l’attività, gli investigatori scoprirono anche l’estorsione al circo “Madagascar”, durante la sua permanenza a San Severo. I banditi esplosero persino colpi d’arma da fuoco contro l’autocarro adibito a cassa, lasciando un biglietto con richiesta estensiva, minacciando attentati ai danni degli animali. Per questo episodio è emerso il coinvolgimento di Leggieri e Di Sabato, la prima intermediaria tra autori minaccia e vittima, il secondo quale materiale percettore di 100 biglietti, del valore di 1200 euro, ottenuti mediante ulteriori vessazioni.

Infine, la tentata estorsione al “Nicolay Montecarlo” a San Ferdinando di Puglia. Lo Russo chiese 600 euro in cambio di protezione ma la vittima si rifiutò in maniera decisa.

Durante la conferenza nella sede della Procura di Foggia, il comandante dei carabinieri, Marco Aquilio ha commentato: “In Capitanata i circhi non vengono più. Andiamo a togliere ai bambini la possibilità di sognare. La criminalità non si preoccupa neanche di questo pur di fare cassa e intascare 1000 euro”.