Capolavori ritrovati, i “Grifoni” di Ascoli Satriano nella moneta celebrativa dei Carabinieri

Preziosi dipinti, codici, statue riprodotti con perizia sul metallo e sulla carta: ci sono alcuni degli straordinari tesori recuperati lungo mezzo secolo dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale

Preziosi dipinti, codici, statue riprodotti con perizia sul metallo e sulla carta: ci sono alcuni degli straordinari tesori recuperati lungo mezzo secolo dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale – TPC riprodotti sulla moneta e sui francobolli realizzati in occasione dei 50 anni del nucleo dell’Arma, fondato nel 1969, che oggi sono stati presentati a Roma al Museo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La moneta, emessa il 29 aprile dal ministero dell’Economia e delle Finanze e coniata dal Poligrafico e Zecca dello Stato con una tiratura di 5000 pezzi, ha un valore nominale di 5 euro, ed è stata realizzata da Luciana De Simoni. “In quest’ultima viene rappresentato il nostro Trapezophoros – spiega il sindaco di Ascoli, Vincenzo Sarcone -. Ascoli Satriano contribuisce a ricostruire i frammenti di storia d’Italia”.

I sei francobolli, emessi dal ministero dello Sviluppo Economico (con la Città del Vaticano e il Sovrano Militare Ordine di Malta) con una tiratura di 300 mila esemplari di fogli, pari a 1 milione e 800 mila francobolli, appartengono alla serie “Senso Civico” e sono stati realizzati su bozzetti di Maria Carmela Perrini.

L’iniziativa per i 50 anni dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale

Per celebrare i cinquant’anni dalla fondazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale sono stati emessi cinque francobolli e una moneta, coniata dal Poligrafico e Zecca dello Stato, del valore nominale di cinque euro e una tiratura di cinquemila pezzi. 

I francobolli, emessi dal ministero dello Sviluppo economico insieme alla Città del Vaticano e il Sovrano Militare Ordine di Malta, rappresentano cinque capolavori trafugati e ritrovati dai Carabinieri. Si tratta del Giardiniere di Van Gogh, il Foglio di Salterio, “La muta” di Raffaello, La Sacra Famiglia di Mantegna e il Volto d’Avorio del I secolo dopo Cristo. 

La moneta rappresenta invece da un lato il logo ufficiale dei Carabinieri e dall’altro alcuni importanti reperti archeologici recuperati in questi anni. “Il Comando incarna l’essenziale necessità della tutela e della protezione dei nostri beni  – ha sottolineato la presidente di Poste italiane, Bianca Maria Farina – ed è l’esempio dell’eccellenza italiana”. 

Il foglio che contiene i francobolli ha sullo sfondo la riproduzione della Natività di Caravaggio trafugata – e non ancora ritrovata – dall’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo di Palermo. L’auspicio è dunque che presto l’opera “possa essere restituita alla comunità”.

Mauro Olivieri, capo ufficio filatelico e numismatico della Città del Vaticano ha spiegato che è la prima volta che il Vaticano commemora su un francobollo un Corpo militare di un altro Paese. 

Il generale Fabrizio Parrulli, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale, ha invece rimarcato l’importanza di questo anniversario, aggiungendo che le indagini relative al capolavoro trafugato di Caravaggio sono sempre al centro delle attenzioni del Nucleo e non si sono mai fermate in questi 50 anni. 

Anche il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, ha sottolineato l’importanza del Nucleo “un vanto che il Paese porta all’estero e che tutto il mondo ci invidia”.