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Home - Asi moroso, rischio “rubinetti chiusi” per la zona industriale di Foggia

Asi moroso, rischio “rubinetti chiusi” per la zona industriale di Foggia

Di Redazione
27 Aprile 2019
in Politica
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“C’è il rischio che le industrie della zona ASI di Foggia, di qui a pochi giorni, restino a secco, senz’acqua. Il Consorzio ASI è moroso e acefalo: deve centinaia di migliaia di euro al Consorzio di Bonifica proprio per l’approvvigionamento idrico e si trova senza guida, dopo che anche il ‘socio’ di maggioranza, il Comune di Foggia, ha abbandonato la nave con la fuga strategica di Franco Landella dimissionario dal Consiglio di Amministrazione. Una scelta di irresponsabilità, operata proprio nel momento in cui stanno per venire a galla i problemi più grandi”. E’ questa la denuncia pesante e circostanziata di Pino Lonigro, candidato al Consiglio comunale nella lista “La Città dei Diritti” a sostegno della candidatura a sindaco di Pippo Cavaliere.

“Il Consorzio Asi acquista l’acqua dal Consorzio di Bonifica a 38 centesimi per metro cubo, rivendendo la risorsa idrica alle industrie che operano nella zona industriale a oltre un euro, prezzo comprensivo del servizio di depurazione assicurato alla maggior parte delle attività operanti nell’area, fatta eccezione per quelle che dispongono di un proprio depuratore”, ha spiegato Lonigro. “Se il Consorzio Asi non rientrerà dal pesante debito accumulato, il Consorzio di Bonifica si troverà costretto a chiudere i rubinetti proprio a ridosso del periodo in cui le industrie avranno bisogno della maggiore quantità d’acqua, poiché non siamo poi così lontani dal ciclo di trasformazione dei pomodori, ad esempio, ma anche di altre importanti produzioni”, ha ricordato il candidato consigliere de La Città dei Diritti. “Tutto questo succede proprio nel momento in cui apre i battenti la settantesima Fiera dell’Agricoltura e della Zootecnia. La crescita dell’agroalimentare e dell’occupazione nel comparto, a Foggia e in tutta la provincia, dipendono in modo determinante dallo sviluppo della zona industriale ASI. Nel momento in cui viene meno, per incompatibilità, la figura del presidente del Consorzio, era necessario che almeno il Comune di Foggia non abbandonasse la nave in tempesta. E invece Landella fugge dalle responsabilità”, ha aggiunto Pino Lonigro. “Badate bene, liberi di leggerla come una polemica da campagna elettorale, ma qui stiamo parlando del presente e del futuro più immediato di migliaia di persone: il Comune di Foggia, negli ultimi cinque anni, non ha fatto nulla, niente di niente, per portare a termine la procedura già avviata di ampliamento della zona Asi. L’ampliamento significa tre cose, innanzitutto: 200 ettari in più per nuovi insediamenti; nuova economia con gli interventi necessari a implementare i servizi in quei 200 ettari; migliaia di posti di lavoro potenziali con l’arrivo di decine di insediamenti di medie e di grandi dimensioni”, ha dichiarato Pino Lonigro.  

“Ciò che è necessario fare, nell’immediato, è scongiurare il rischio che il Consorzio di Bonifica si veda costretto a chiudere i rubinetti, interrompendo la fornitura idrica. Il Consorzio ASI si adoperi per proporre un piano di rientro dai debiti accumulati che fornisca le necessarie garanzie. Successivamente, e subito dopo le elezioni, il Comune di Foggia dovrà recuperare il tempo perso in questi ultimi cinque anni adoperandosi con celerità per completare l’iter necessario all’ampliamento della zona industriale. E’ quello il cuore pulsante capace di irrorare energia per lo sviluppo, l’innovazione e l’occupazione. Come tante, troppe altre questioni vitali, anche la cura e la centralità della zona industriale, in questi anni, sono state abbandonate, dimenticate in favore di una politica capace di produrre solo cortine fumogene e palloncini gettati al vento”, ha concluso Pino Lonigro. 

Tags: AcquaAsiFoggia
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