Migranti sbarcati alle Tremiti, c’è anche un bimbo paraplegico. Il sindaco: “Siamo persone civili”

Fentini dichiara di aver adottato tutte le misure necessarie per il sostegno ai naufraghi (curdi e iracheni) di concerto con i sanitari del 118 presenti sull’isola. Intervenuti i carabinieri

Sono 18 i migranti sbarcati nelle scorse ore alle Isole Tremiti. Si tratta di curdi e iracheni: 4 uomini, 5 donne, 9 bambini (4 maschi e 5 femmine). Un bambino é paraplegico, una bambina ha problematiche di salute (sembrerebbe aver vomitato sangue), tutti gli altri sono apparentemente in buone condizioni di salute. Questo il resoconto dei carabinieri intervenuti sul posto.

“Daremo tutto il necessario per sostenere i cittadini curdi che sono sbarcati a Capraia, li stiamo sistemando a San Domino, nel centro polifunzionale, unica struttura capace di ospitarli. Dalle informazioni che abbiamo, stanno tutti bene. Stiamo allestendo in uno stabile in comodato d’uso al Comune delle Tremiti degli alloggi da destinare ai migranti – ha detto il sindaco Antonio Fentini –. Abbiamo provveduto a recuperare materassi e lenzuola. Abbiamo fornito loro del cibo. Non appena arriveranno qui a San Domino saranno sottoposti a visite mediche”. Fentini dichiara a l’Immediato di aver adottato tutte le misure necessarie per il sostegno ai migranti sbarcati alle Isole Tremiti, di concerto con i sanitari del 118 presenti sull’isola.

“Non sappiamo quando e come sono arrivati – racconta -, tutto è partito da una telefonata alla Capitaneria di porto che si è attivata immediatamente per riscontrare la segnalazione. Secondo quanto ci è stato riferito dagli stessi migranti, sarebbero arrivati ieri l’altro con una barca a vela dalla Turchia. Adesso le autorità preposte stanno facendo tutte le verifiche necessarie prima del trasferimento. Poi avranno tutto il nostro sostegno, perché siamo persone civili e pertanto non faremo mancare tutta l’assistenza necessaria”.

(foto d’archivio)