Carabiniere ucciso a Cagnano, pregiudicato venne già arrestato per lesioni e porto abusivo di armi

Il pregiudicato Giuseppe Papantuono è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso il carabiniere Vincenzo Carlo Di Gennaro. Il killer 64enne nel 2017 venne arrestato per lesioni aggravate e porto abusivo di un coltello a serramanico. In quella circostanza, i militari erano stati allertati dalla vittima, un 43enne del posto, che era stato accoltellato alle spalle. Anche in quella circostanza, tutto avvenne in una via centralissima di Cagnano Varano.

Nella denuncia, emersero i futili motivi dell’aggressione. Alla vittima vennero diagnosticate alcune ferite in varie parti del corpo, giudicate guaribili in 20 giorni. Papantuono, dopo le formalità di rito, finì agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’arrestato è conosciuto in paese, lo chiamano “Chiacchiared” perché “ha la chiacchiera facile”.

Questa volta, secondo la ricostruzione dell’agenzia Adnkronos, il pregiudicato si sarebbe avvicinato a piedi all’auto dei militari dell’Arma per poi fare fuoco con una pistola calibro 9. Questa, secondo indiscrezioni, la dinamica dell’accaduto. L’altro carabiniere (Pasquale Casertano) ferito a un braccio, è in condizioni che non destano preoccupazione.

Il 64enne è stato bloccato da altri carabinieri mentre tentava la fuga e immobilizzato per poi essere condotto in caserma dai militari della Stazione di Cagnano Varano e della Compagnia di Vico del Gargano. L’uomo nei giorni scorsi era stato oggetto di una perquisizione ed era stato trovato in possesso di droga. “Ve la farò pagare, vi sparo”, avrebbe detto il pregiudicato minacciando i carabinieri. Possibile quindi una ritorsione come movente dell’azione omicida.