“Gesù è più forte della camorra”: don Aniello Manganiello incontra gli studenti di Monte Sant’Angelo

16 anni come parroco a Scampia, oggi oggetto di continue minacce: il padre guanelliano ha partecipato alla Green Cave di FestambienteSud

Si è svolta martedì a Monte Sant’Angelo, la Green Cave di FestambienteSud con don Aniello Manganiello che ha raccontato i suoi 16 anni da parroco a Scampia. Con lui anche il poliziotto Pietro Paolo Mascione. Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l’altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello che consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi.
Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali.

 

Con questi metodi, però, è diventato un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell’amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati – nonostante i proclami – dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l’ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal “suo” rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni.
“Gesù è più forte della camorra” è il diario in prima linea dei sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili – legalità, moralità, non violenza – eppure si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Una testimonianza necessaria per capire cosa significa nascere, vivere e morire a Scampia. Hanno partecipato all’incontro le scuole superiori di Monte Sant’Angelo, degli indirizzi classico, scientifico, economico-scienze umane con il preside Francesco de Palma.