Case a Foggia, dei 112 alloggi in via Lucera decreti di assegnazione solo per 72 famiglie. La protesta degli esclusi

Duro attacco al sindaco Landella: “Non lo voteremo. Lo abbiamo votato alle Primarie, ci è venuto a prendere coi pullman, ma ora basta. Perché solo per noi deve valere questo balletto politico?”

L’emergenza abitativa rischia di creare un’altra bomba sociale e di protesta a Foggia. Motivo del contendere, ancora una volta, i nuovi alloggi delle palazzine Arca di via Lucera per un totale di 112 appartamenti, che sono stati già sorteggiati lo scorso 21 agosto in una assemblea pubblica in Comune col sindaco Franco Landella e il delegato Saverio Cassitti.

112 famiglie, ma nelle prossime ore solo 72 sono state convocate all’Arca Capitanata per firmare il decreto di assegnazione che le condurrà ad entrare nelle prime 4 palazzine “colorate” e a liberare le loro abitazioni abusive che saranno occupate dai vari disagiati dei container di via San Severo, dell’ex distretto, di via Rodi Garganico e altre emergenze.

20 famiglie sono arrabbiate, alcune donne attendono una casa popolare da 40 anni. La loro condizione di disagio risale agli anni del sindaco Graziani. “Noi siamo stati sorteggiati e siamo finiti nelle palazzine con i mattoncini, a cui mancano ancora le opere di urbanizzazione, noi dobbiamo ancora aspettare, ha detto Pascarella. O entriamo tutti insieme nelle case o nessuno. Che il sindaco lo sappia, non lo voteremo. Lo abbiamo votato alle Primarie, ci è venuto a prendere coi pullman, ma ora basta. Perché solo per noi deve valere questo balletto politico?”, spiega una donna.

Il presidente di Arca Capitanata, Donato Pascarella a l’Immediato è netto. “Qui si tratta di un impegno del soggetto attuatore, che è in ritardo col cronoprogramma, la ditta è stata sollecitata ad effettuare i lavori, l’impegno economico fa parte dell’accordo che la società doveva compiere per conto dell’Ente. Anche il Comune ha sollecitato, è stata convocata anche una conferenza in prefettura, si è sollecitato l’impresa ad operare velocemente. Domani sottoscriveremo 72 contratti. Per le altre case noi siamo bloccati, i cittadini sono liberi di venire a fare delle proteste qui da noi, ma non dipende dall’Arca e neanche dal Comune, è solo un ritardo dell’impresa”.

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