Puglia prima regione d’Italia con una legge antimafia: “Sostegno economico a familiari vittime innocenti”

Il testo di legge si compone di 27 articoli e disciplina azioni volte alla prevenzione e al contrasto non repressivo alla criminalità organizzata, attraverso interventi che innalzino l’educazione alla responsabilità sociale e la cultura della legalità

“Questa legge era attesa da anni. Tutto potevamo immaginare quando cominciammo a lavorare al testo con Stefano Fumarulo, ma non che al suo interno ci fossero un premio e una fondazione intitolate a lui. Continua ad essere una delle cose più difficili da accettare nella mia e nelle vite di molti. Non so per quale motivo il dolore sia poi il lievito sul quale noi facciamo crescere tutto il resto. Cataldo Motta ha detto “questa legge è talmente completa e straordinaria che non so come farete ad applicarla tutta”: questa è la sfida. L’abbiamo approvata all’unanimità e lo abbiamo fatto alla vigilia della Giornata della Memoria. Sono felice, ma adesso dobbiamo prendere un impegno per attuarla nella maniera più completa, dobbiamo creare la Fondazione, fare in modo che l’osservatorio della legalità sia pieno di significato, insomma abbiamo cose bellissime davanti. I familiari si stanno organizzando per fare in modo di collaborare con lo stesso spirito civico all’attuazione della legge e di questo li ringrazio. Nell’aula consiliare ieri sentivo le voci, le parole, le emozioni alle volte strozzate di coloro che non ci hanno potuto accompagnare sino ad oggi, ma che questa legge cerca di rappresentare. La Puglia c’è e questa presenza non formale, non retorica, ma combattiva è la cifra di un grande popolo, quello pugliese, del quale tutto l’elenco di nomi che leggeremo oggi a Brindisi costituisce un esempio straordinario. Speriamo di essere degni di tutte queste persone che hanno offerto la loro vita per la nostra dignità e per il futuro non solo delle istituzioni ma di tutti noi. Oggi voglio ringraziare tutti coloro che non ci sono più ma senza dei quali noi non saremmo la bellissima regione che siamo”.

Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato l’approvazione in Consiglio regionale all’unanimità del Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza. Lo schema era stato approvato esattamente un anno fa dalla Giunta regionale, nel marzo 2018. Il presidente della Regione ha ringraziato in aula la Sezione sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni, antimafia sociale della Regione, ed in particolare Annatonia Margiotta, Avviso Pubblico per il contributo dato, Rosa Barone e tutti i consiglieri regionali. Si tratta di una pietra miliare del programma dell’amministrazione Emiliano: la Regione Puglia adesso ha una normativa di antimafia sociale organica e stanzia somme importanti, pari a 1milione 500 mila euro sino al 2021 per la realizzazione delle attività.

È la prima regione di Italia che si doterà di un Piano Triennale di prevenzione della criminalità e per il rafforzamento della responsabilità sociale. E grazie a questa legge nascerà la Fondazione di Antimafia Sociale dedicata a Stefano Fumarulo, che si occuperà di contrasto e prevenzione dei fenomeni di criminalità mafiosa e corruttiva attraverso attività di studio e ricerca.

La Fondazione svolgerà attività di studio, ricerca, proposta e raccordo con il territorio. La Fondazione ha il compito di raccogliere e valorizzare la produzione scientifica elaborata da Stefano Fumarulo in relazione allo studio del fenomeno mafioso, delle sue interrelazioni con i sistemi economici, politici, culturali e la azioni dell’antimafia sociale. La Fondazione istituisce il “Premio Stefano Fumarulo” che prevede un riconoscimento economico ad operatori della sicurezza che si sono contraddistinti nel contrasto alle mafie, nella lotta al caporalato, alla tratta degli esseri umani e ai reati ambientali e Tesi di dottorato o Laurea; e un riconoscimento morale ad Amministrazioni, soggetti che gestiscono beni e aziende confiscate, scuole di ogni ordine e grado, associazioni di volontariato, per le attività di promozione dell’educazione alla responsabilità sociale e dell’antimafia.

Il testo di legge si compone di 27 articoli e disciplina azioni volte alla prevenzione e al contrasto non repressivo alla criminalità organizzata, attraverso interventi che innalzino l’educazione alla responsabilità sociale e la cultura della legalità e i livelli di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche, assicurando il sostegno alle vittime innocenti. In coerenza con il programma del governo regionale, il Testo unico riordina la normativa regionale in materia di antimafia sociale, memoria e impegno, attraverso una condivisione partecipata dei contenuti e degli obiettivi: la partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni ha un ruolo centrale per il raggiungimento degli obiettivi della legge.

La legge promuove progetti realizzati da imprese, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale volte a contrastare la criminalità, valorizza il ruolo degli enti locali e istituisce il “Rating di Buone Prassi degli enti locali in materia di Antimafia Sociale” sull’anagrafe degli eletti e trasparenza patrimoniale, rating legalità per le imprese, riuso beni confiscati, contrasto al gioco d’azzardo. Disciplina il riutilizzo sociale di beni immobili e aziende confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa, anche prevedendo assistenza tecnica agli enti locali, sensibilizzazione e diffusione delle informazioni relative ai beni confiscati, contributi economici. Si promuoveranno accordi con l’ANBSC, organizzazioni sindacali, Procura Nazionale Antimafia, per favorire l’accesso alle agevolazioni finanziarie previste nell’ambito dei programmi regionali per l’autoimprenditorialità delle categorie svantaggiate.

La legge prevede forme di sostegno concreto per i familiari delle vittime innocenti di mafia, del terrorismo e del dovere (non cumulabili con identiche provvidenze previste dallo Stato per le stesse circostanze): diritto al collocamento obbligatorio secondo quanto disciplinato dalla normativa nazionale; istituisce un Fondo per le vittime di mafia, del terrorismo e del dovere, quali misure di sostegno al diritto allo studio, sino al grado più alto di formazione post universitaria; diritto all’assistenza psicologia e psichiatrica a carico della Regione Puglia, presso le strutture sanitarie pubbliche o convenzionate. Supporto legale e burocratico nell’immediatezza dell’evento; tutoraggio e accompagnamento del minore orfano; consulenza e accompagnamento alle misure di inserimento nel mondo del lavoro.  La Regione promuove la stipula di “Protocolli di Legalità” tra Prefetture e Amministrazioni aggiudicatrici, per potenziare prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi e delle infiltrazioni mafiose, nella realizzazione di opere e prestazioni di servizi, in materia urbanistica e di edilizia privata. E, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e avvalendosi degli strumenti previsti dalle politiche sociali, interviene a prevenire i fenomeni delle truffe a danno degli anziani e dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico.

La Regione promuove politiche di sostegno in materia abitativa e di edilizia residenziale per la destinazione dei beni sequestrati e confiscati e Politiche di sostegno per le vittime di tratta e sfruttamento sessuale, lavorativo, per accattonaggio e attività illecite. In occasione del 21 marzo, la Regione promuove e organizza incontri e momenti di narrazione e riflessione finalizzate a valorizzare la memoria, l’educazione alla cittadinanza, la legalità e la giustizia. La legge prevede la costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia: le somme liquidate a titolo di risarcimento a seguito della costituzione di parte civile è destinato alle iniziative promosse per il raggiungimento degli obiettivi generali della presente legge. Inoltre si realizzano Politiche a sostegno del rafforzamento dei sistemi di sicurezza urbana del territorio regionale e protezione del cittadino attraverso lo studio predittivo del fenomeno.