Foggia, Mazzeo scalpita: “Retrocedere sarebbe un delitto. Salviamo la B conquistata insieme”

“D’ora in poi rabbia e ferocia devono essere parte di tutti noi per raggiungere l’obiettivo”, così l’attaccante tornato al gol contro il Cittadella

Quel profumo di Serie B il Foggia lo assaporò esattamente due anni fa con ancora qualche punticino da conquistare fino al fatidico 23 aprile 2017. A contribuire a quella straordinaria cavalcata rossonera i 21 gol messi a segno da Fabio Mazzeo. Storia passata ma è proprio pensando a quei momenti che ora i satanelli nel periodo più cruciale del campionato cadetto, in cui l’incubo della retrocessione attanaglia un’intera città, si stringono tutti in unico pensiero: salvare il Foggia! 

Dopo il k.o. a Lecce, Agnelli e compagni, ripartiranno dal pareggio contro il Cittadella, firmato dal gol su rigore di Mazzeo e da un’autorete di Tonucci. “C’è stata cattiveria in campo da parte di tutti i miei compagni, quella che mancava da un po’ – ha confessato l’attaccante -. D’ora in poi rabbia e ferocia devono essere parte di tutti noi per raggiungere l’obiettivo. Meritavamo di vincere col Cittadella, gli avversari non ci avevano impensierito più di tanto. Da parte nostra le occasioni ci sono state, ora ripartiamo da ciò che di buono abbiamo fatto”.

La prima rete delle 2019, la quinta della stagione in corso di bomber Mazzeo ha dato un segnale forte all’ambiente nonostante il pari: il Foggia è vivo. È stata questa la fotografia del Grassadonia 2.0, un accenno di quella che potrebbe essere la svolta o la rinascita dei rossoneri. “Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio – ha evocato Mazzeo -. È stato un anno pesantissimo, con numerose difficoltà, complice la penalizzazione, azzerata però tempo fa. Nessuno di noi deve pensare al singolo, ma alla squadra. In queste otto finali tireremo fuori il massimo. Sabato allo Zaccheria eravamo più compatti”. Pochi gol? “Mancano quelli più importanti e decisivi, speriamo di farne il più possibile sia io che Pietro (Iemmello, ndr). Il ritorno al gol è stato fondamentale ma poco goduto perché non abbiamo portato a casa la vittoria – ha aggiunto il numero 19 -. Pietro non mi ha chiesto di tirare lui il calcio di rigore, sono andato diretto. Clima sereno in questi giorni, stiamo lavorando bene, senza distrazioni”. 

L’appuntamento con la vittoria intanto, è ancora rimandato. Prossima sfida contro la capolista al Rigamonti. “Affronteremo il Brescia come una finale, non escludiamo di poter portare a casa i tre punti – afferma condividendo il pensiero di Gerbo -. L’anno scorso vincevamo più fuori, quindi speriamo che accada lo stesso anche in questo finale di stagione”. Infine un messaggio rivolto ai supporter. “Salveremo il Foggia per i tifosi e per la città. Sarebbe un delitto retrocedere perché la B l’ho conquistata due anni fa  con questa maglia e non vorrei mai lasciarla”.