• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Giro di mazzette per autorizzare le giostre, anche nel Foggiano montati luna park pericolosi

Giro di mazzette per autorizzare le giostre, anche nel Foggiano montati luna park pericolosi

Di Redazione
28 Febbraio 2019
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Tocca anche la provincia di Foggia la maxi operazione su un giro di mazzette per ottenere l’autorizzazione a montare luna park. All’alba di ieri è scatta un’operazione in tutta Italia che ha portato al sequestro di 1095 attrazioni in 88 province a carico di 700 tra società e proprietari di giostre itineranti. Quelle che vengono montate in fiere e luna park ma in questo caso, secondo l’indagine, previo l’ottenimento di un codice che veniva rilasciato a Borgo d’Ale, in provincia di Vercelli, senza nessun tipo di controllo ufficiale. Nell’inchiesta ci sono 36 indagati di cui 7 sottoposti a misure cautelari.

Mauro Ferraris, comandante dei vigili urbani del Comune vercellese, è finito in carcere. Secondo l’accusa era lui a rilasciare i permessi a diversi intermediari, per cui è stato stabilito l’obbligo di dimora, provenienti da tutta Italia. Si tratta di professionisti compiacenti come ingegneri che sbrigavano le questioni burocratiche per ottenere la documentazione prevista dalla legge. Le accuse a vario titolo sono di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e peculato. Ma nel corso delle indagini sono emersi altri reati, come traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, furto aggravato, l’utilizzo di banconote false.

Secondo il sostituto procuratore Davide Pretti e i militari vercellesi Ferraris tra il 2016 ed il 2018 avrebbe rilasciato oltre mille codici identificativi per giostre senza che fossero eseguite le verifiche dell’apposita commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che, secondo la norma, procede al “controllo di regolare funzionamento nelle ordinarie condizioni di esercizio”.

Le mazzette

Secondo l’impianto accusatorio il capo dei vigili si intascava una tangente e le giostre ottenevano tutti i permessi necessari per essere piazzate in giro per l’Italia, senza mai arrivare a Borgo d’Ale per un controllo effettivo. Scivoli toboga, ottovolanti, trenini, tappeti elastici, gonfiabili e ruote panoramiche che nessuno ha mai effettivamente controllato hanno ottenuto la targhetta necessaria per legge. Le concessioni funzionavano dietro un pagamento per cui sembra ci fosse un tariffario stabilito. Per un’attrazione di piccole dimensioni servivano 150 euro, per quelle più grandi la spesa era di 250. Spesso le autorizzazioni erano concesse in blocco per più giostre: il giro complessivo dei pagamenti sarebbe di centinaia di migliaia di euro.

L’indagine però è solo all’inizio: ieri i carabinieri hanno eseguito 29 decreti di perquisizione nelle province di Vercelli, Roma, Latina, Pescara, Brescia, Varese, Modena, Potenza, Foggia, Lecce, Pavia, Torino, Milano, Rovigo, Ravenna e Novara. Sotto la lente di ingrandimento anche le concessioni che sarebbero state rilasciate a La Cassa, comune del Torinese dove è stato indagato il capo della polizia municipale, e a Montesilvano in Abruzzo. Qui infatti i mediatori si erano spostati quando a Borgo d’Ale il meccanismo si è inceppato. Gli ingranaggi hanno iniziato a scricchiolare dopo un incidente su una giostra a seggiolini a Legnano nel 2017, quando una ragazza si era procurata una frattura dopo essere caduta a causa di un malfunzionamento. L’attrazione aveva avuto il rilascio delle certificazioni di esercizio a Borgo d’Ale.

La macchina burocratica con le verifiche si è messa in moto e le carte sono arrivate al sindaco Pier Mario Andorno che si è rivolto alle autorità facendo scattare le indagini condotte dal nucleo investigativo del comando provinciale di Vercelli. Il primo cittadino ha anche emesso diversi provvedimenti di annullamento delle concessioni rilasciate. A rischio della propria incolumità, come è emerso da alcune delle intercettazioni degli indagati che parlavano di atti di ritorsione. (fonte lastampa.it)

Tags: FoggiaGiostreLuna ParkVercelli
Articolo precedente

Pasquetta allo Zaccheria, si ripete! Sugli spalti per Foggia-Livorno

Articolo successivo

Cartucce abbandonate sull’asfalto a Stornarella. Giallo in via Papa Giovanni XXIII

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024