“Basta pregiudizi, tutti siamo stranieri”, quanta bellezza nei ragazzi della “Zingarelli” di Foggia. Ecco come “splendere”

In occasione dell’ultimo “Incontro con l’autore” è stato realizzato in cartone un barcone in mare, simbolo degli innumerevoli sbarchi dei migranti sulle coste del Mediterraneo. Durante la mattinata anche la testimonianza di Yussif Bamba, mediatore interculturale dell’ONG Intersos

Accoglienza e zero paura dello straniero. È stata una mattinata all’insegna della riflessione quella svoltasi all’Istituto Comprensivo “Da Feltre – Zingarelli” di Foggia, che ha ospitato l’ultimo incontro del progetto “Incontro con l’autore”. Al centro dell’iniziativa la storia di un piccolo paese della Basilicata e di una famiglia di immigrati che cerca di sconfiggere la diffidenza della popolazione locale con l’aiuto di un giovane italiano. “E tu splendi”, l’ultima fatica letteraria di Giuseppe Catozzella, ha avuto un grande successo tra il pubblico dei giovanissimi lettori che, nelle scorse settimane, hanno letto ed analizzato il romanzo insieme ai docenti.

Per l’occasione è stato realizzato in cartone un barcone in mare, simbolo degli innumerevoli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. “Attraverso il mio racconto cercherò di far capire ai ragazzi che tutti siamo stranieri – ha dichiarato Giuseppe Catozzella, autore del romano -. Il potere dello straniero nei nostri confronti ci provoca vergogna. Ognuno di noi è frutto di una catena sterminata di immigrazione – è il messaggio che lo scrittore milanese ha voluto lanciare -. Cercherò di sollecitarli su questo aspetto perché tutti siamo stranieri, tutti siamo l’altro, e questo non deve essere una vergogna ma una ricchezza“. Il titolo che lo scrittore ha scelto per il romanzo è uno stralcio della trascrizione sbagliata delle “Lettere Luterane” di Pier Paolo Pasolini. Protagonista principale è Pietro, un ragazzino poco più che undicenne, orfano di mamma, che vive a Milano col papà e viene mandato, insieme alla sorellina, ad Arigliana, luogo di origine dei genitori, a trascorrere l’estate. Qui, nella vecchia torre normanna diroccata, scoprirà che vive nascosta, in condizioni di estrema indigenza, una famiglia di migranti tra cui Josh, suo coetaneo.

La testimonianza di Yussif. “Parlando ai ragazzi facciamo loro capire chi sono e cosa fanno i migranti perché spesso molti di loro non ne sono a conoscenza – ha spiegato a l’Immediato Yussif Bamba, mediatore interculturale dell’ONG Intersos che in passato ha svolto la sua attività presso il CARA di Borgo Mezzanone -. Mi occupo di orientamento sanitario, il nostro servizio è quello di informare i migranti sul sistema sanitario italiano e in modo particolare, quello della nostra città Foggia e della Regione Puglia. Diamo loro la possibilità di mettersi in contatto con un medico di base – ha continuato -. Il nostro obiettivo è di far integrare al massimo i migranti anche con attività sociali e con la collaborazione di numerose associazioni del territorio”. É di pochi giorni fa, la notizia dello sgombero delle baracche di Borgo Mezzanone ordinato dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Sì, so che parte del bordello – lo definisce così Bamba – è stato smantellato. Tanti immigrati adesso sono soddisfatti dell’operazione di sgombero perché, forse non lo sapete, ma molti di loro sono sempre accanto ai cittadini perché insieme vogliono compiere grandi passi verso un cambiamento”.

Speranza è uno dei messaggi chiave del romanzo, il testamento spirituale che una mamma consegna al figlio. “Abbiamo scelto questo libro – spiega Lucia Palmieri, referente del progetto – perché affronta, con un linguaggio semplice, il tema dell’immigrazione e la sua intersezione, attraverso vicende di corruzione e caporalato, con quello dell’emigrazione. Il testo sollecita la riflessione sulla nostra concezione di accoglienza e di accettazione, cercando di sradicare il muro del pregiudizio, principi su cui puntiamo particolarmente a scuola e non solo”.

“L’’istituto si distingue sempre per occasioni culturali di ampio respiro – ha detto la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provincia, Maria Aida Episcopo -. Un momento di scuola attiva, partecipata, interattiva, una grande occasione di confronto per tutti i ragazzi”. Durante la presentazione sono intervenuti anche Giuseppe Gagliardi dell’associazione ‘Fratelli della Stazione’ e l’attore Alessandro Renella che ha letto alcuni brani del romanzo.