“File al pronto soccorso e sovrattassa sul ticket”, polemiche su progetto dell’ospedale di Foggia

La denuncia dei disservizi dopo la presentazione del nuovo policlinico: “Ai foggiani servono servizi, non cattedrali nel deserto”

“È stato presentato il progetto per rendere la sanità foggiana un polo di eccellenza del sud Italia, capace addirittura di attrarre utenza dalle regioni limitrofe. Da quattro anni ci stanno lavorando e stanno arrivando i primi risultati: nuovi edifici, nuove assunzioni, stanziamenti di fondi. Ma tutto questo non rappresenta ciò di cui i cittadini foggiani hanno necessità”.

A dichiararlo è il segretario provinciale Ali Confsal, Giuseppe Merla. “A nostro avviso – spiega -, la cittadinanza chiede servizi più fruibili per tutti, non una sovrattassa di dieci euro sul ticket per la ricetta; chiede un servizio mensa per i degenti che sia almeno qualificabile come accettabile e non la solita ‘sbobba’ immangiabile; chiede che vi sia più umanità nel rapporto tra il cittadino e l’accesso alle cure; chiede di poter programmare, in tempi congrui, una Tac, una risonanza  magnetica in tempi brevi, esami che vengono effettuati pagando privatamente il giorno dopo, sottoporsi ad  intervento chirurgico, necessario, senza avere l’obbligo di effettuare prima una visita ‘Privata’”.

“Dulcis in fundo- prosegue – abbiamo la nostra piaga dell’azienda OORR il Pronto Soccorso di Foggia, luogo in cui i cittadini dovrebbero essere accolti prontamente per ricevere le prime cure e invece vengono parcheggiati nelle sale d’attesa costretti ad aspettare ore e ore prima di essere visitati. Proviamo a partire da queste cose. Diversamente avremo i nuovi edifici che rappresenteranno cattedrali nel deserto, i soliti servizi scadenti e l’accesso alle cure riservato a chi può permetterselo. Facciamo in modo che il diritto alla salute – conclude -, sancito dalla nostra Costituzione, sia realmente garantito alla popolazione e, lasciamo stare i vari proclami che hanno la sola finalità di una squallida propaganda elettorale”.