Lo storico Nonno Libero preso in cura dal primario Zanasi. “Rilevate le impronte, forse è toscano”

Il clochard ricoverato nel reparto di Geriatria degli Ospedali Riuniti di Foggia. “Se qualcuno può darci altre notizie utili al caso, spero che l’Immediato riesca a fare da tramite a livello nazionale, se qualcuno lo riconosce sarebbe utile anche per noi”

Quattro giorni fa, privo di identità, il noto clochard di Foggia Nonno Libero è stato ricoverato nel reparto di Geriatria degli Ospedali Riuniti di Foggia e ha avuto tutte le cure del primario, il dottor Massimo Zanasi.

Per la prima volta con Zanasi, gli sono state raccolte e rilevate, con l’ausilio del maresciallo Venditti, le impronte digitali, senza le quali un paziente italiano non ha un codice fiscale e non può accedere alla sanità pubblica e non può avere neppure un medico di famiglia. Finora Nonno Libero è stato curato in strutture diverse, alla Caritas con il dottor Francesco Niglio e dai Fratelli della Stazione, ma non si è mai venuti a capo sulla sua identità. Oggi occupa un posto letto a Geriatria, si è ripreso, non ha più i pidocchi e parla molto, Nonno Libero è parecchio ciarliero. Preferisce però che non si indugi troppo sul suo passato.

“Dopo 30 anni che Nonno Libero ha girato per Foggia, lui è una persona trasparente ma nessuno conosce la sua identità, si raccontano molte leggende metropolitane – spiega il primario -. Per la prima volta grazie ai carabinieri, che nella nostra città svolgono tanti compiti encomiabili, l’abbiamo portato in Caserma a Via Guglielmi, gli sono state fatte delle foto segnaletiche, sono state rilevate le impronte. Si sono presi carico di inviarle ai Ris di Parma per poter vedere se ci fossero dei precedenti. Ma a me risulta che non ve ne siano. Tra le varie leggende gira quella che lui sia toscano, così mi pare per l’inflessione che usa nel parlare. Sembra sia un possidente toscano. Abbiamo attivato il Tribunale per cercare di capire se sia stata dichiarata la morte presunta e se qualcuno, qualora fosse vero, si sia impossessato della sua proprietà. Se qualcuno può darci altre notizie utili al caso, spero che l’Immediato riesca a fare da tramite a livello nazionale, se qualcuno lo riconosce sarebbe utile anche per noi”.

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