Provinciali, i candidati della lista esclusa verso l’astensione. Puglia Popolare, corteggiata per le Primarie, dice no ai gazebo

Leo Lallo passa dalla parte della squadra di Noi con l’Italia di Giannicola De Leonardis

È in corso la riunione di Puglia Popolare e Iniziativa Democratica, che sancirà la linea da seguire per le prossime elezioni provinciali, che si disputeranno il prossimo 3 febbraio a Palazzo Dogana.

Fatta eccezione per il lucerino consigliere uscente Giuseppe Pitta, che ha deciso insieme alla maggioranza del movimento tutoliano La Pagnotta di votare per il candidato piddino Generoso Rignanese, gli 11 candidati della lista esclusa dalla competizione, il cui ricorso è stato bocciato anche dal Tar, potrebbero decidere di astenersi e di non votare.

Alcuni voti sono pesanti. Da quello di Pasquale Cataneo a Gaetano Cusenza, passando per Sergio Clemente.

“Noi non parteciperemo alle Primarie del centrodestra, anche se tutti ci stanno avvicinando per avere il nostro appoggio e il nostro aiuto ai gazebo. Ci hanno escluso da quel tavolo e non ci saremo”, afferma a l’Immediato Rino de Martino, coordinatore provinciale del movimento civico ispirato da Massimo Cassano.

I cassaniani ormai organici alla maggioranza extralarge del Governatore Michele Emiliano attendono notizie dal tavolo del centrosinistra, che dovrebbe riunirsi tra lunedì e martedì prossimo. A quello intendono esserci, sebbene negli altri centri della provincia ci sia più di una frizione, tanto che è stato da poco commissariato il circolo di San Severo con la nomina di Paolo Mongiello. Leo Lallo ha infatti deciso di far parte della squadra di Noi con l’Italia e voterà alle provinciali il candidato foggiano di Franco Di Giuseppe, Gino Fusco.

Nel Partito democratico intanto a Foggia, i vertici sembrano tutti d’accordo sulla figura dell’ingegner Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, che in questi giorni ha verificato alcune situazioni deontologiche che lo riguardano come professionista. Come l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, se dovesse accettare di correre per la poltrona di sindaco, vuole dedicarsi totalmente alla causa comunale. Non esiste al momento nessun conflitto di interessi né alcuna incompatibilità. Il suo è solo un “eccesso di zelo”.

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