Primarie centrodestra, Mainiero dialoga con commercianti e residenti in Via Isonzo. “Foggia non può diventare un paesotto”

Quartiere Ferrovia e Corso Giannone, il politico ha proposto la sua idea per rivitalizzare le due vie dello shopping, che un tempo erano il salotto buono della città e che oggi sono degradate

Grande partecipazione ieri sera, di domenica, all’apertura del comitato elettorale di Giuseppe Mainiero, capogruppo dei Fratelli d’Italia, che col movimento Foggia in testa ambisce ad aggregare in maniera trasversale i cittadini attorno ad una nuova idea di città. Lo strenuo oppositore della Giunta Landella parteciperà alle Primarie, sebbene si sia rifiutato di sottoscrivere il patto etico, che impedisce di denigrare e attaccare l’operato dell’amministrazione.

Ieri Mainiero ha inaugurato il suo quartier generale in Via Isonzo nel cuore del Quartiere Ferrovia, a pochi metri da Via Podgora, divenuta il simbolo dell’insofferenza dei residenti italiani nei confronti dei migranti, a pochi metri dall’altra sede, quella della Lega, collocata sul Viale, ma ieri pigramente chiusa e a pochi metri infine da Via Trieste, dove ha sede Azzurro Popolare, da cui l’ex senatore Lucio Tarquinio ha avviato la sua agguerrita battaglia per defenestrare Franco Landella.

Il politico ieri ha proposto ai tanti commercianti della zona e di Corso Giannone la sua idea per rivitalizzare le due vie dello shopping, che un tempo erano il salotto buono della città e che oggi sono degradate.

Il confronto con la scintillante Via Lanza è stato centrale. “Cosa accade dopo quella chiusura e la creazione di quell’isola pedonale? La realizzazione di un gabbiotto non può servire, dobbiamo occuparci della desertificazione commerciale del Quartiere Ferrovia, occorre una riqualificazione del Quartiere e di Corso Giannone. Con l’isola pedonale abbiamo creato una città imbottigliata in Via Diomede, stiamo ammazzando di smog quei cittadini. E quella la chiamate mobilità sostenibile? Quell’arteria è invivibile. L’area pedonale non deve avere una camera a gas che la circonda. Con la chiusura di Via Lanza tutto il traffico è stato dirottato su questa parte della città, su Via Conte Appiano, dove ogni giorno ci sono ingorghi inauditi”, ha arringato Mainiero, facendo scorrere delle slide sulla partecipazione.

Il consigliere ha fatto sua la vecchia proposta del Wwf di invertire il senso di marcia a Corso Giannone, riportando le corsie preferenziali. “Sembra un dettaglio che attiene alla sicurezza, ma senza corsie preferenziali in Corso Cairoli e altrove prima o poi qualcosa potrà accadere, non voglio fare la Cassandra”.

Tutte le criticità sono state affrontate da Mainiero, coadiuvato dalla società di comunicazione RedHot, con un piano di viabilità e di riqualificazione, che include una metropolitana di superficie e la raccolta porta a porta nel Quartiere Ferrovia, che ha “piccola specificità”, quella “delle macellerie etniche che lasciano in strada le carcasse degli animali”.

Il tema della svalutazione degli immobili e della sostituzione delle attività commerciali è molto sentito dai residenti, dopo la chiusura dello storico bar Rocco e la nascita di tanti esercizi etnici.

“Tra un kebab e un punto slot i proprietari saranno costretti a svendere. Siamo in una città straniera in una città italiana, la trasformazione è un processo irreversibile”, è la consapevolezza di Mainiero, che ha invitato i commercianti a ricevere le sue provocazioni e ad avviare un grande dibattito per riuscire ad avere contatti con gli investitori per tentare una rigenerazione urbana, grazie alle zone franche.

Perché Foggia deve vivere il suo crepuscolo da paesotto? Il nostro orizzonte non può essere solo farci lo struscio in Via Lanza. Il nostro oro è rappresentato dall’ortofrutta, ci servono gli aerei cargo, il nostri passeggeri sono i broccoletti e i carciofi. Landella bocciò l’idea del nostro assessore di insediare un mercato artigiano in Piazza Mercato. Sono stato accusato di essere cattivo, ma sapete da dove arrivano i soldi di Via Lanza? Sono rivenienti dalle royalties dell’eolico che avrebbero dovuto riqualificare la piazza di Maria Grazia Barone e Corso Giannone, risorse del 2013 con fondi del 2012.

Dal pubblico è stata forte la rabbia. Tante foggiane vivono con risentimento la condizione di abbandono del pezzo di città che vivono per lavoro o residenza.  Una dipendente comunale della circoscrizione Villa ha denunciato la grave situazione di pericolosità degli uffici, dove si raffronta a cittadini “molto aggressivi”. “Sono in una situazione molto pericolosa. Stiamo cadendo a pezzi, facciamo anche da cesso pubblico”, il suo commento.

Una professionista, disturbata dagli odori, ha attaccato gli stranieri. “È possibile che in un Viale storico sia aperta una macelleria araba? Qualcuno doveva fare un’ordinanza. C’è del sangue dei foggiani su questo viale”.





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