“Sono il candidato nazionalpopolare”, Iaccarino e tutto l’Udc credono di vincere le Primarie. “Siamo la novità”

L’ex parlamentare Angelo Cera ha presentato anche i 7 candidati per le elezioni del rinnovo del consiglio provinciale

Dal centenario dell’appello di Don Sturzo alle nuove ambizioni dello scudo crociato. “Alla nostra storia ci crediamo”, ha esordito l’ex parlamentare Angelo Cera nel presentare i 7 candidati per le elezioni del rinnovo del consiglio provinciale e la candidatura a sindaco alle Primarie del centrodestra di Leo Iaccarino.

“In un momento in cui tutto sembra saltare, perchè la democrazia sembra fagocitata dal populismo, che nulla ha a che vedere col popolo, l’Udc si collega al vero popolo. Leo non sarà di passaggio, lascerà traccia della sua presenza alle Primarie e avrà tutto il mio apporto. Noi giochiamo la partita per vincere”, ha osservato. Pace fatta tra lui e Iaccarino, che gli somiglia, perché “un po’ pazzerello”.

“L’Udc trova sempre il sistema di chiudere le difficoltà. Tra me e Leo non ci sono difficoltà. Stiamo nel centrodestra”.

LE PROVINCIALI

Alla Provincia l’Udc è chiamata a “fare bella figura”. “Nessuno ne ha parlato ma a quel tavolo lo abbiamo scelto noi Nicola Gatta, che riteniamo nuovo perché rappresenta un territorio dimenticato come i Monti Dauni. Ce ne prendiamo l’imprimatur e speriamo che Gatta si ricordi della nostra storia. Nell’Udc vince chi muove di più sul territorio che si trova i consiglieri elettori. Per noi tutti e 7 sono bravi, non ce n’è uno più bravo degli altri. Alla Provincia vincerà il più bravo”. Eccoli dunque nella presentazione accorata di Cera.

Lucia Dardes, “meravigliosa signora della politica di Chieuti”, il cui marito anche è stato sindaco della cittadina, sempre nel segno dell’Udc. “Sono una che lotta, mi fa piacere che Angelo e Napi si stiano dando da fare per il partito”, ha detto.

Giuseppe Mangiacotti, “il padrone dello scudo crociato a San Giovanni”. “Essere riconfermato significa che mi sono fatto valere ottenendo dal dg degli Ospedali Dattoli il concorso per le categorie protette. In questi due anni ho avuto la fortuna di conoscere la provincia. Dovremo fare la voce grossa col premier Conte nella logica della sana politica. Qui a Foggia c’è una dominazione, c’è una concezione del potere logora, la nosrtra è una politica di servizio. Non sono il primo né l’ultimo, voglio essere uno di voi”, ha rilevato ricordando la sua battaglia da sindacalista.

La vichese Porzia Pinto ha ringraziato il partito per la possibilità di essere candidata. Rita Selvaggio assessore del comune di Vico ha ribadito che nonostante il surplus di candidati a Vico non ci sarà nessuna ripercussione sull’amministrazione se il sindaco Sementino, consigliere uscente candidato coi civici di Leo Di Gioia non dovesse essere eletto.

Antonio Zuccaro, a cui “manca la parrucca”, “è stato uno dei protagonisti della vittoria di San Nicandro”.

Michele Terlizzi, “il veterinario, la mascotte di Orsara”. “Conosco la provincia palmo palmo bastano 2 centimetri di neve per andare in tilt”. E poi Leo Iaccarino, candidato anche alla sfida provinciale per dare un contributo al partito.

“Chi aveva voglia di gestire la Provincia non sa nemmeno presentare la lista, mi spiace che Pisicchio e Cassano siano rimasti al palo. Stanno nella stessa maggioranza e spero possano votare anche per i nostri candidati”. Gaetano Cusenza potrebbe sostenere il collega sangiovannese.

“L’Udc si è svecchiato e ha fatto la sua parte per le quote rosa- ha aggiunto il consigliere regionale Napi Cera– Leo Iaccarino è come un titolo di Jimmy Fontana: l’amore non è bello se non è litigarello. Ci riuniamo sotto lo stesso simbolo. Come in un matrimonio è meglio litigare che fingere di volersi bene sempre. Leo ha capito di far parte integrante di questa famiglia. L’Udc ha una lista competitiva, non abbiamo presentato minestroni. Noi abbiamo presentato uomini e donne dell’Udc e ci siamo riuniti sotto quella sigla”.

CON LEO

C’è entusiasmo per le Primarie. “Carichiamo i cuori, carichiamoci di una voglia sfrenata per queste Primarie. Dove le cose sono impossibili noi ci siamo. Si accorgeranno che c’è anche l’Udc e non quella dell’1,2 per cento delle Politiche”, ha osservato Cera senior.

“Dobbiamo dare dignità al nostro simbolo, ci giocheremo fino all’ultimo voto. C’è un patto etico. Chi perde sosterrà il vincitore”.

Si voterà alla Palestra Taralli. “Sarà un giorno di festa, non ci saranno momenti di tensione, ci sarà solo una festa. La mia è una candidatura particolare di spaccatura, non ho avuto assessori, non ho avuto postazioni di sottogoverno. Abbiamo deciso di scongiurare il commissariamento della città lo scorso aprile. Ho votato gli atti indispensabili, ma ora bisogna scegliere. Siamo candidati non per una prova muscolare, ma per fare capire la forza dell’Udc. Siamo un partito a doppia cifra”, ha rilevato Iaccarino, presentando anche Stefania Vurchio, che mira ad essere eletta al Comune.

“I toni sono buoni, c’è la consapevolezza che deve essere un momento di gioia”, ha proseguito facendo una battuta sul Di Gioia assessore e dominus di un pezzo del centrosinistra. “Non facciamo previsioni arriveremo primi senz’altro. Può anche essere che non vinceremo per la nostra lealtà. Alcuni dei candidati  si sono macchiati di alcuni atti amministrativi, alcune scelte potrebbero farli cadere. Non c’è un buon consenso per il sindaco uscente, l’indice di gradimento nei suoi confronti era molto basso. Il rischio di perdere era ed è altissimo, ma Landella non ha voluto fare un passo indietro. Ci sono delle responsabilità anche dell’avvocato Miranda, mentre il buon Giuseppe Mainiero ha avuto la sua rappresentanza in Giunta. Io non ho avuto incarichi in Giunta né referenti nei Cda. In aprile ho sperato che ci potesse essere un programma che portasse risultati migliori, ma grandi risultati non ne abbiamo ottenuti. Il finale non è piaciuto e non soltanto a me”.

“Sono il candidato nazionalpopolare non ho mai conosciuto i poteri forti Leo è la persona che scende alle 7 per salutare gli spazzini, ciò che faccio nella professione lo faccio anche in politica”, ha concluso.

“Leo Iaccarino sarà la vera novità che spacca col passato e ti dà l’idea di stare nel futuro. Il M5S è solo fuffa, che fanno i parlamentari? Dove stanno? Sono inesistenti. C’è bisogno di una violenza sulla città. Il centrosinistra non lo consideriamo proprio: è vecchio, vecchio, vecchio”, lo ha supportato Cera.

REGIONALI

Nel corso della conferenza è emerso anche il tema delle possibili Primarie del centrosinistra regionale, che dovrebbero disputarsi nello stesso giorno delle Primarie del centrodestra.  L’Udc non è al tavolo, ma resta alleato di Michele Emiliano. “Nel 2015 abbiamo fatto un accordo programmatico. Non siamo nel tavolo del centrosinistra, ma se Michele Emiliano riterrà di continuare l’esperienza noi ci saremo”, ha detto candidamente Napi Cera. “Anche perché il centrodestra in Regione non c’è. Noi vogliamo dare certezze ai pugliesi, non ci lamentiamo di Michele Emiliano, non siamo della partita ora, ma l’Udc resterà fedele”.

Il padre ha rafforzato il messaggio. “Siamo stati 4 anni fa al tavolo con Michele Emiliano, ci è piaciuto come personaggio ed ex sindaco, abbiamo condiviso quel programma e quella condivisione non si è interrotta.  Quel risultato spinge a farci dire che il governo con Emiliano lo abbiamo apprezzato in un momento particolarmente difficile. Se ci dovesse convocare noi diremo che siamo ancora della partita. Siamo uomini del centrodestra. Alle Politiche abbiamo avuto quel risultato a Foggia solo per colpa dei Tarquinio e dei De Leonardis, che hanno votato tutt’altro che Noi con l’Italia”.



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