Manfredonia e Cerignola a rischio scioglimento per mafia. “È un’impresa mastodontica”

Nei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno messo a sistema tutti gli indizi in loro possesso e sulla base di questi il prefetto ha illustrato la situazione al ministro Salvini che ha dato l’ok all’insediamento di due commissioni

Le forze dell’ordine nei Comuni di Manfredonia e Cerignola. Inizio di giornata turbolento per due dei maggiori centri della provincia di Foggia. La novità più rilevante riguarda la notifica del decreto del prefetto di Foggia Massimo Mariani per la nomina della commissione di accesso agli atti nei due centri. “Nei mesi scorsi abbiamo messo a sistema tutti gli indizi che avevamo – fanno sapere fonti accreditate – e sulla base di questi il prefetto ha illustrato la situazione al ministro Salvini (in alto col prefetto Mariani) che ha dato l’ok all’insediamento di due commissioni”. A Manfredonia presenti un esponente della Prefettura, un ufficiale del Comando provinciale dei carabinieri e un funzionario della Polizia di Stato.

Su Cerignola, invece, un esponente della Prefettura, un ufficiale del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri e un ufficiale della Guardia di Finanza. Le commissioni di accesso si sono insediate già oggi. “Gli accertamenti avranno una durata di tre mesi con possibile proroga per altri tre mesi – evidenziano -. Infine ci sarà una relazione che potrebbe rilevare infiltrazioni mafiose oppure soltanto irregolarità di carattere amministrativo. Si tratta di un’impresa mastodontica quella in cui ci stiamo imbattendo”. Rischi di scioglimento per mafia saranno concreti? “Le deleghe il ministro le fa sulla base di una serie di elementi. Qualcosa di strano in quei Comuni c’è. Bisogna capire se ciò implica semplici irregolarità o infiltrazioni mafiose vere e proprie”. Per Manfredonia e Cerignola le commissioni seguiranno lo stesso iter avvenuto già per Monte Sant’Angelo (sciolto per mafia nel 2015) e Mattinata (sciolto per mafia nel 2018). Ma stavolta si tratta di due centri di impatto ben maggiore per portata geografica ed economica. Storicamente in Italia la stragrande maggioranza dei Comuni sciolti per infiltrazioni criminali aveva popolazioni ben più ridotte.

I nomi dei commissari

A Manfredonia la commissione è composta da Francesco Paolo D’Alessio, Viceprefetto, Michelina Di Carlo, Commissario Capo della Polizia di Stato e dal Tenente Francesco Colucci, Comandante della 3^ Sezione del Nucleo Investigativo del Comandante Provinciale di Foggia.

A Cerignola, invece, la commissione di indagine è composta dal Viceprefetto Angelo Caccavone, dal Comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale carabinieri di Foggia, Pierpaolo Mason e dal Comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario della Guardia di Finanza di Foggia, Francesco Salanitro.

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