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Home - Pugno duro dello Stato nel Cerignolano, dieci arresti per svariati reati

Pugno duro dello Stato nel Cerignolano, dieci arresti per svariati reati

Di Redazione
3 Gennaio 2019
in Cronaca
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Sono dieci gli arresti effettuati negli ultimi giorni dai carabinieri della Compagnia di Cerignola e reparti dipendenti nell’ambito dei servizi di controllo sul territorio per la prevenzione dei reati. 

A Cerignola città sono stati quattro gli arresti in flagranza per evasione dai domiciliari da parte dei militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM.

Nel noto quartiere Torricelli sono stati tratti in arresto Massimo Di Napoli, classe ’77 e Salvatore Sciancalepore, classe ’90, entrambi cerignolani. I due soggetti sono stati sorpresi all’esterno delle rispettive abitazioni. Nei confronti di Di Napoli si è proceduto anche per resistenza a Pubblico Ufficiale, in quanto l’uomo si è avventato contro i militari per sottrarsi all’arresto. Entrambi, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Foggia.

Un altro arresto in flagranza per evasione è stato poi eseguito nei confronti di Francesco Di Meo, cerignolano, classe ’98. Il giovane è stato sorpreso dai militari all’esterno della propria abitazione, dove si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari per una rapina  commessa a Cerignola lo scorso 10 agosto. L’arrestato è stato nuovamente sottoposto, su disposizione dell’A.G., agli arresti domiciliari. Infine la sera del 24 dicembre anche Giovanni Diglio, cerignolano classe ’98, è stato sorpreso all’esterno della propria abitazione, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione illecita di sostanza stupefacente e ricettazione, reati commessi a Cerignola lo scorso aprile. L’arrestato è stato anche lui di nuovo sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’A.G..

E ancora: i Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto Giorgio Agostino, classe ’87, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da G.I.P. del Tribunale di Foggia in sostituzione della misura degli arresti domiciliari a cui si trovava sottoposto per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione, commessi il 14 novembre 2018, a Cerignola. Il provvedimento è scaturito a seguito delle violazioni alle prescrizioni alle quali era sottoposto, e che i militari avevano puntualmente riferito al Giudice.

A Trinitapoli i carabinieri della locale Stazione hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, la prima agli arresti domiciliari, nei confronti Luigi Bianco, classe ’83, per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie, la seconda nei confronti di Raimondo Carbone, classe ’79, che è stato associato alla casa Circondariale di Foggia, dovendo scontare una pena residua di quattro mesi per un oltraggio ad un Sostituto Procuratore della Repubblica di Trani, commesso nell’aprile del 2011.

Ancora a Trinitapoli è stato arrestato, in flagranza per evasione dagli arresti domiciliari, Antonio Giannella, classe ’87, in quanto sorpreso dai militari all’esterno della sua abitazione. Giannella, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato alla casa circondariale di Foggia.

Due gli arresti. infine, nel comune di Candela eseguiti dei militari della locale Stazione. Il primo nei confronti di Domenico Abascià, cerignolano del ’52, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia per maltrattamenti in famiglia. Il secondo, in flagranza di reato, nei confronti di Michele Rosario Di Gianni, classe ’73, in questo caso i carabinieri sono intervenuti poiché l’uomo, durante un controllo nei suoi confronti da parte degli agenti della locale Polizia Municipale, andato in escandescenze per la contestazione di un verbale di contestazione, ha minacciato e spintonato gli agenti. I carabinieri della Stazione sono dunque intervenuti, dichiarando in arresto l’esagitato. Di Gianni, su disposizione dell’A.G., è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Tags: ArrestiCerignola
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