Strozzini foggiani, pene severe in primo grado. Dovranno anche risarcire il Buon Samaritano

Sentenza del Tribunale di Foggia. Piserchia e soci condannati per il reato di usura continuata aggravata. 10mila euro alla Fondazione che si costituì parte civile nel procedimento penale

Tempo di condanne per il giro di usura a Foggia. Nelle scorse ore, il tribunale dauno ha emesso sentenza di primo grado nei confronti degli strozzini, Martino Piserchia, Nardino Piserchia, Luigi Matteo Piserchia e Michele De Tinno. I quattro, tutti foggiani, sono stati condannati per il reato di usura continuata aggravata. Dovranno risarcire anche la Fondazione Antiusura Buon Samaritano che si costituì parte civile nel procedimento penale.

6 anni e 6 mesi e 11mila euro di multa a Martino Piserchia. 5 anni e 6 mesi e 10mila euro di multa a Nardino Piserchia. 4 anni e 6 mesi e 9mila euro di multa ciascuno a Luigi Matteo Piserchia e Michele De Tinno. Ordinata la confisca e la distruzione degli assegni in sequestro. Per gli imputati anche la condanna a pagare le spese processuali. 10mila euro, infine, da liquidare a favore della Buon Samaritano.

L’operazione della Polizia di Stato risale a circa quattro anni fa ed ebbe origine da una complessa attività investigativa che portò alla luce il grave scenario del fenomeno usurario in provincia di Foggia. Emersero evidenti responsabilità a carico dei personaggi coinvolti nell’indagine i quali si relazionavano con numerose persone tra cui imprenditori in stato di bisogno, concedendo prestiti di denaro a tasso usurario.

I quattro, in una logica espansionistica, influenzarono sia il ramo imprenditoriale che quello delle piccole famiglie in difficoltà economiche.





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