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Home - “Sprite” di cocaina e sciabole giapponesi, incastrati due trafficanti di droga a Manfredonia

“Sprite” di cocaina e sciabole giapponesi, incastrati due trafficanti di droga a Manfredonia

Di Redazione
29 Ottobre 2018
in Cronaca
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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia, unitamente a quelli delle Stazioni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo e al personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Carabinieri Puglia e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato corso ad un’operazione di contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope a Manfredonia, effettuando numerosi controlli e perquisizioni.

È così che, durante il servizio, sono stati controllati anche due soggetti, residenti nel centro sipontino e già noti alle forze dell’ordine per i loro specifici trascorsi in materia di detenzione e traffico illecito di droghe, nei cui confronti sono state eseguite perquisizioni domiciliari e veicolari, che si sono concluse con il rinvenimento, complessivamente, di circa 65 grammi di cocaina, occultata in parte nelle loro abitazioni e in parte in un vano creato ad hoc in una delle auto perquisite e sotto il para-catena di una bicicletta riposta in un garage, oltre a bilancini di precisione e materiale da taglio e confezionamento in dosi.

A finire in manette, dunque, il 34enne Salvatore Palumbo ed il 37enne Pietro Rignanese, che avevano entrambi adottato un particolare quanto astuto stratagemma per occultare la droga. 

All’interno di alcune lattine di “Sprite” vuote erano stati ricavati degli alloggiamenti in cui nascondere la cocaina, che era stata fissata con del silicone e altro materiale di riempimento. Una volta richiusa la lattina con la sommità recante ancora la linguetta integra, ogni lattina appariva, alla vista ed al peso, nuova e non aperta. Le lattine, inoltre, erano state riposte in frigorifero, in modo tale da non destare sospetti in caso di controlli. 

I due, inoltre, avevano installato presso le rispettive abitazioni alcune telecamere che inquadravano le strade limitrofe, potendo così notare per tempo l’eventuale sopraggiungere delle forze di polizia ed eludere ogni controllo.

Questa volta, però, l’accesso fulmineo in casa e le minuziose perquisizioni effettuate dai carabinieri hanno permesso di rinvenire lo stupefacente, ancorché abilmente occultato.

Nell’abitazione di Palumbo sono state, inoltre, trovate diverse armi bianche, mai denunciate all’autorità di pubblica sicurezza, ed in particolare sciabole giapponesi ed alcuni grossi pugnali, oltre che una pistola ad aria compressa, dalla quale era stata rimossa la verniciatura rossa all’estremità della canna, in modo da sembrare identica ad un’arma vera, e per tale motivo l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria anche per il reato di detenzione abusiva di armi.

I carabinieri hanno, quindi, sequestrato, oltre alla droga rinvenuta, anche i bilancini di precisione, le lattine di bibite modificate, le sostanze da taglio ed il materiale da confezionamento trovati in casa, l’autovettura in cui era occultata parte della droga e la bicicletta, le armi bianche e la pistola ad aria compressa modificata, nonché la somma complessiva di quasi 1900 euro, ritenuta essere il provento delle illecite attività di spaccio dei due arrestati. 

Dalle analisi di laboratorio è risultato che dal quantitativo di droga sequestrata nel complesso sarebbe stato possibile, stando alle tabelle ministeriali, ricavare in totale circa 300 dosi. 

Entrambi gli arresti sono stati convalidati il giorno seguente dall’autorità giudiziaria, che ha disposto per le due persone coinvolte la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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Tags: cacciatoricarabinieridrogagarganoManfredoniaPietro RignaneseSalvatore Palumbo
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