“NIDI”, evento a Foggia per giovani e fasce svantaggiate. Mail Boxes cerca affiliati in tutta la Capitanata

Il capoarea Giovanni Semeraro: “Zalando è nostro cliente, c’è richiesta di stoccaggio dei prodotti nell’agroalimentare ed è normale per alcuni negozi affiancarsi ad un magazzino”

Pierpaolo Caliandro, responsabile del Servizio Informazione e Reti Territoriali di Puglia Sviluppo S.p.A e il rappresentante di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia Giovanni Semeraro, concessonario di Area MBE Mail Boxes Etc. hanno relazionato ieri ad un gruppo di giovani e di fasce svantaggiate le opportunità dello strumento regionale Nidi, l’iniziativa di ingegneria finanziaria regionale che sostiene le scelte di autoimpiego ed autoimprenditorialità da parte delle donne, dei disoccupati, dei precari, di chi sta per perdere il posto di lavoro e dei giovani under 35. Le iniziative in continuità sono invece rivolte a chi intende effettuare un passaggio generazionale d’impresa, un rilevamento di impresa in crisi, un rilevamento di impresa confiscata e per le cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati. Per queste categorie l’investimento sale fino a 250mila euro.

Il meccanismo dei Nidi è ormai consolidato. L’agevolazione, per i primi soggetti, è pari al 100% per piccoli investimenti, dai 10mila ai 50mila euro, è pari al 90% per investimenti compresi tra 50mila e 100mila euro ed uguale all’80% tra i 100mila e i 150mila euro.

In pratica, il giovane che vuole investire ad esempio 40mila euro avrà 4 stanziamenti. 20mila euro saranno erogati a fondo perduto, gli altri 20mila invece saranno erogati con un mutuo, che si comincerà a pagare solo dopo 7 mesi dall’accettazione della pratica. I soldi verranno erogati in tranche, di cui una legata alle spese di gestione dell’attività imprenditoriale e tre sull’investimento da rendicontare in maniera puntuale.

“Nessuna quota pubblica deve essere anticipata dall’impresa”, ha assicurato Caliandro, il tecnico di Puglia Sviluppo, presente nel territorio regionale in 100 sportelli.

Pierpaolo Caliandro e Giovanni Semeraro

A due mesi e mezzo dall’istanza on line i richiedenti vengono chiamati per il colloquio. Ieri sono stati fornite anche alcune dritte su come rispondere con efficacia alle domande del colloquio. Anzitutto i proponenti devono illustrare bene le loro esperienze lavorative e i ruoli che ricopriranno nella attività imprenditoriale. Devono poi saper individuare il mercato di riferimento, le materie prime, i fornitori. Devono sostanzialmente aver ben chiara la propria catena del valore in più devono evidenziare le loro risorse umane, oltre che riferire in ordine agli adempimenti amministrativi e abilitazioni professionali, alla quantificazione dei prodotti/servizi da commercializzare, ai costi di gestione dell’attività ed incidenza dell’attività finanziaria e alla capacità di rimborso del prestito. La Regione vuole evitare il “prendi i soldi e scappa”.

Tra coloro che hanno partecipato al seminario formativo sulla misura Nidi molti ragazzi. Un architetto che  immagina di aprire un giardino didattico, un produttore di alghe in serra, degli affittacamere. A tal proposito Caliandro ha anche suggerito per chi vuole aprire un B&B di non scendere mai sotto le 4 camere. Chi lo ha fatto, è stato scartato, perché si suppone che con meno di 4 camere non ci sia redditività, ma solo una piccola rendita e Nidi intende sviluppare una rete di imprenditori capaci di far reddito.

In questo contesto Giovanni Semeraro ha presentato l’opportunità di Mail Boxes Etc. un brand italiano di servizi logistici e stampa, spedizioni e imballaggi, presente in tutta Italia e nel mondo, molto ben posizionato a Massafra e nel resto delle province pugliesi, meno che in Capitanata.

Valore dell’investimento minimo 60mila euro. La MEB offre l’occasione di una formazione dedicata e l’accesso ai Nidi con l’hashtag #peoplepossible. Con i Nidi sono stati aperti negozi MEB a Barletta, Bitonto e Gallipoli.

Tre nostri affiliati hanno ricevuto i Nidi. Se decidete di aprire una nostra attività, noi vi formiamo, abbiamo 500 negozi di cui 100 nell’area Sud. Puntiamo a formare i nostri affiliati affinché possano risolvere i problemi delle spedizioni ai clienti”, ha spiegato l’imprenditore e capo area nel “vendere” il suo prodotto.

Non solo corriere espresso, però. Alcuni punti Mail Boxes Etc si stanno specializzando anche nei centri logistici. La normale evoluzione dei negozi, per chi sa crescere, è quella di avere un proprio hub per lo stoccaggio.

La logistica sta cambiando– ha spiegato Semeraro a l’Immediato– oggi ci sono tanti ragazzi che si inventano nel settore informatico, noi abbiamo delle importanti partnership con Tnt, Sda e tanti altri. Zalando è nostro cliente, c’è richiesta di stoccaggio dei prodotti nell’agroalimentare ed è normale per alcuni negozi affiancarsi ad un magazzino. Io a Massafra ho cominciato a stoccare vini, olio, accessori per i ricambi auto. Qui nel foggiano ci piacerebbe aprire sicuramente a Cerignola, dove c’è un grosso mercato potenziale, a Foggia, Manfredonia e San Severo”.