San Giovanni Rotondo, rifiuti a Ginosa. Il Comune presenta il conto alla Regione: “Aumento costi non sopportabile”

Il provvedimento regionale, comunicato dal commissario ad acta Gianfranco Grandaliano, è operativo dal 27 agosto al 1 settembre. L’assessore D’Addetta: “Il conferimento nell’impianto di Cerignola ha comportato un costo aggiuntivo mensile di oltre 14mila euro”

Non si placano le polemiche per la chiusura della ex Bioecoagrim di Lucera, oggi Maia Rigenera, che riaprirà, come conferma l’Ager, il prossimo 8 settembre. Esce allo scoperto nelle sue lamentele il Comune di San Giovanni Rotondo, a cui quest’oggi, da questa settimana, con provvediemnto urgente dell’Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti), è stato disposto il conferimento dei rifiuti presso l’impianto ASECO, in contrada Lama di Pozzo a Ginosa, in provincia di Taranto.

Il provvedimento regionale, comunicato dal commissario ad acta Gianfranco Grandaliano, è operativo dal 27 agosto al 1 settembre e riguarda le operazioni di trattamento e recupero della FORSU (Frazione Organica del rifiuto Solido Urbano), a seguito della sospensione parziale delle attività dell’impianto Ecodaunia srl.

Si tratta di un provvedimento che avrà inevitabili ripercussioni sui costi. Non tanto sulla voce che riguarda il costo del conferimento dei rifiuti, quanto sui trasporti, visto che raggiungere Ginosa, distante oltre 200 chilometri, comporta una spesa aggiuntiva per il trasporto dei rifiuti. Insomma, la situazione di emergenza, dovuta alla mancanza di impianti di conferimento, anche se la Regione Puglia sta elaborando il piano di gestione dei rifiuti urbani che dovrebbe risolvere la questione, non permette margini di manovra. Nel frattempo siamo costretti a fare di necessità virtù ed evitare disagi alla popolazione, ma il tema dell’aumento dei costi è un dato di fatto, che l’Amministrazione comunale nei prossimi giorni farà presente al commissario per evitare ripercussioni per le tasche dei cittadini”, evidenzia in una nota l’assessore Antonio Girolamo D’Addetta.

Già il 20 luglio, l’Amministrazione comunale aveva inviato lettera agli organi regionali preposti, per evidenziare l’aumento dei costi del conferimento della frazione organica, disposta dall’Ager nell’impianto di Cerignola. C’erano state le riunioni a Bari, con la forte presa di posizione del sindaco di Lucera Antonio Tutolo che aveva minacciato di appellarsi al Tar in presenza di una ordinanza presidenziale di riapertura dell’impianto di Contrada Ripatetta. Nel frattempo c’era stata la conferenza di servizi in Provincia negli uffici del dirigente all’Ambiente, l’architetto Stefano Biscotti per l’autorizzazione al nuovo impianto anaerobico di Maia Rigenera. Erano sorte anche delle polemiche tra Tutolo e il sindaco di Foggia Franco Landella, accusato di lassismo nella vicenda della puzza nauseabonda.

Il Comune di San Giovanni oggi elenca il surplus di costi sostenuti. Il passaggio dall’impianto di Lucera a quello di Cerignola aveva comportato un aumento di spesa di 60,00 euro (più IVA) per ogni tonnellata, passando da 125 euro/tonnellata a 185 euro/tonnellata (più IVA). Il Comune di San Giovanni Rotondo produce in media 240 tonnellate di FORSU, per cui il conferimento nell’impianto di Cerignola ha comportato un costo aggiuntivo mensile di oltre 14mila euro (più IVA). Da qui era nata la proposta dell’Amministrazione comunale di “far ruotare tutti i Comuni nei vari impianti della Provincia di Foggia, così da distribuire in modo equo i maggiori costi del conferimento.”

Arriva tempestiva la risposta del commissario Gianfranco Grandaliano dall’Ager. “Facciamo fatica a comprendere le dichiarazioni di D’Addetta, tuttavia ciò che emerge dal comunicato stampa è che l’assessore all’ambiente di San Giovanni Rotondo ha le idee poco chiare rispetto ai flussi di conferimento dei rifiuti e, soprattutto, non ha compreso la differenza, peraltro sostanziale, tra impianto di destinazione finale e impianto di trasferenza. Nello specifico, quello di Ginosa, gestito da Aseco, è un impianto di destinazione finale per il trattamento e il recupero della materia organica, mentre il sito di Ecodaunia, dove finora il Comune di San Giovanni Rotondo, alla stregua di altri centri limitrofi, trasportava i rifiuti organici, è un impianto di stoccaggio e trasferenza, dal quale i rifiuti transitavano verso impianti ubicati oltre i confini regionali, alla luce della chiusura, nel periodo estivo, dell’impianto di Lucera gestito dalla società MAIA. Inoltre, è bene ricordare che a luglio l’Agenzia si era già attivata, su istanza di alcuni Comuni conferitori, convocando tavoli tecnici finalizzati alla riduzione dei costi di conferimento della frazione organica prodotta dai Comuni foggiani, salvaguardando comunque le esigenze ambientali ed igienico-sanitarie del territorio. La proposta avanzata dall’Agenzia consisteva nel conferimento presso l’impianto MAIA di Lucera esclusivamente dei rifiuti organici prodotti dalla provincia di Foggia. Ipotesi, quest’ultima, cassata dallo stesso Comune di Lucera, che ha così obbligato AGER a considerare e trovare soluzioni alternative”. Lo dichiara Gianfranco Grandaliano, direttore dell’AGER, che continua: “Con la nuova destinazione provvisoria (Ginosa), che non comporterà alcun disagio alle operazioni di raccolta e conferimento, il Comune di San Giovanni Rotondo pagherà 110 euro a tonnellata conferita, più i costi di trasporto, mentre in precedenza i costi di stoccaggio, trasferimento e conferimento ammontavano a 185 euro totali. In sostanza, nel periodo di validità della disposizione, ci saranno sì inevitabili ripercussioni sui costi, come afferma l’assessore D’Addetta, ma positive per le casse comunali”. Grandaliano, infine, fa presente che “la misura adottata è comunque momentanea e legata sia alla disponibilità dell’impianto ASECO di Ginosa, che alla riapertura dell’impianto MAIA di Lucera”.



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