Aumento Tari del 36% a Cerignola, parte la denuncia alla Corte dei conti

L’esposto è stato depositato oggi dal consigliere comunale Mario Rendine, che ha dichiarato di essere pronto a dimettersi

“Mantenendo fede alle promesse effettuate, questa mattina ho depositato presso la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Puglia esposto/denuncia per danno erariale relativo alla delibera di variazione di assestamento generale e controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio approvata durante il Consiglio Comunale del 04 agosto 2018”. Lo dichiara il consigliere comunale di Cerignola Mario Rendine.

“L’amministrazione comunale – precisa il capogruppo ‘Sgarro Sindaco’ -, proseguendo politiche scellerate in danno dei cittadini di Cerignola, ha approvato l’ennesimo aumento della TARI. In questa occasione addirittura del 36 %. Tanto avveniva nonostante il Collegio dei Revisori dei Conti avesse espresso parere contrario, censurando, con estrema chiarezza e senza lasciare spazio a qualsivoglia dubbio interpretativo, le scelte effettuate, che venivano definite persino ‘irrazionali ed antieconomiche’. Tutto ciò è inaccettabile! È profondamente ingiusto che, a causa dei macroscopici errori e delle assurde decisioni prese dalla maggioranza, a pagarne con i propri risparmi siano, per l’ennesima volta, i miei concittadini, i quali si vedono costretti, per il secondo anno consecutivo, a dover subire un ingentissimo aggravio. Ed è per questo che ho adito la Magistratura Contabile, affinché possa accertare le responsabilità degli undici consiglieri che hanno votato favorevolmente e, quest’ultimi, vengano chiamati a risarcire, con i propri soldi, il danno causato”.

“Sono convinto – continua Rendine – che sarà necessario del tempo affinché la giustizia faccia il suo corso, ma che i cerignolani riusciranno ad avere indietro quanto gli spetta. Nel frattempo – conclude – è doveroso fare in ogni modo per impedire che questa amministrazione continui a fare danni e si possa, finalmente, ‘andare tutti a casa’. Pertanto, io sono pronto a rassegnare immediatamente le dimissioni dal mio ruolo, aspettando solo che i consiglieri, che durante lo scorso consiglio comunale hanno votato contro o che si sono volontariamente assentati, mi manifestino la loro volontà nel fare lo stesso e nel recarsi da un notaio. I colleghi del centro sinistra lo hanno già fatto espressamente. Gli altri, purtroppo, non credo lo faranno mai”.



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