Inchiesta su giro di prostituzione, Sorrentino resta in cella. C’è il rischio di reiterazione del reato

Vanno invece ai domiciliari altri due indagati: Stefano Simolo, 49enne foggiano e Angelo Rosario Strippoli, 52enne sempre del capoluogo dauno

Nulla da fare per Michele Sorrentino, principale indagato nell’inchiesta sul giro di prostituzione a Foggia. L’uomo ha incassato il secondo no del Tribunale della libertà di Bari alla richiesta di scarcerazione. Sorrentino è l’unico rimasto in cella dei 9 foggiani arrestati il 5 luglio scorso. Per gli altri sono scattati i domiciliari mentre la fidanzata Adriana Vasilijevic è tornata in libertà.

Secondo i giudici Sorrentino non può lasciare il carcere per la sussistenza di gravi indizi e per il rischio di reiterazione del reato. L’uomo avrebbe affittato appartamenti a 12 tra transessuali e prostitute straniere nel giro di tre anni. Si tratta di due abitazioni in via Cosmano e una in via La Rocca. Sorrentino, secondo gli inquirenti, avrebbe riscosso da ogni prostituta 50 euro al giorno, così come emerso dalle numerose intercettazioni presenti nell’ordinanza.

Vanno invece ai domiciliari altri due indagati: Stefano Simolo, 49enne foggiano e Angelo Rosario Strippoli, 52enne sempre del capoluogo dauno. Accolto parzialmente il ricorso degli avvocati. Nonostante sussistano gravi indizi, le esigenze cautelari sono state ritenute attenuate dai giudici del Tribunale della libertà di Bari.