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Home - Legami sempre più forti tra Società e Cartello dei Balcani. “Foggiani comandano traffico droghe leggere”

Legami sempre più forti tra Società e Cartello dei Balcani. “Foggiani comandano traffico droghe leggere”

Di Francesco Pesante
19 Luglio 2018
in Inchieste
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Nella relazione semestrale della DIA al Parlamento (periodo seconda metà del 2017), un lungo focus è dedicato alle relazioni internazionali della criminalità organizzata italiana. Non manca la provincia di Foggia, citata nel capitolo sul “Cartello dei Balcani”, organizzazione criminale in continua evoluzione, articolata in sottogruppi, radicati nei territori della ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Serbia e Slovenia).
“La principale attività in cui risulta coinvolto – si legge sulla relazione -, riguarda il traffico internazionale di cocaina, business favorito dalla posizione geografica, dalla forte instabilità politica dell’area e dalla disponibilità di scali marittimi”.

Questo cartello, che opera in diversi Paesi nel mondo, è considerato dalle Forze di polizia particolarmente pericoloso, in virtù di spiccate capacità di pianificazione e gestione, in ambito internazionale, di traffici di stupefacenti su larga scala, e di reimpiego di capitali illecitamente accumulati. Questo fenomeno criminale è all’attenzione con una serie di iniziative di contrasto, pianificate e attuate dagli Stati Membri, con il supporto di Europol. La prossimità geografica e, soprattutto, portuale, tra Italia ed Albania ha, nel tempo, fortemente agevolato la creazione di canali diretti fra le organizzazioni delinquenziali pugliesi e quelle albanesi e, ciò, con particolare riferimento all’approvvigionamento, allo stoccaggio ed alla commercializzazione dei cannabinoidi.

“L’Albania – continuano i relatori -, che rappresenterebbe inoltre lo scalo intermedio nella gestione del flusso degli stupefacenti provenienti dall’Afghanistan, costituirebbe anche il privilegiato punto di approdo per gli investimenti di capitali illecitamente accumulati dai sodalizi criminali pugliesi. L’attività di riciclaggio, che si realizzerebbe attraverso l’apertura, nel citato Paese, di aziende lecitamente operanti, sarebbe favorita da una normativa di settore scarsamente strutturata per quanto attiene ai controlli preventivi”.

Secondo la DIA, “risulterebbero costanti interazioni tra gruppi criminali albanesi con diramazioni in Italia e gruppi criminali pugliesi, con particolare riferimento alle consorterie operanti nel barese e nella fascia jonico-salentina, anch’essi con stabili ramificazioni in territorio albanese. Anche la componente foggiana – si legge ancora -, nell’ambito del variegato panorama criminale pugliese, la cosiddetta “Società” (composta dai clan Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla, con i primi in situazione di predominio, ndr), avrebbe stabilito (grazie al sostegno dei clan alleati del Gargano, ndr) solidi legami con le consorterie di matrice albanese, imponendosi con autorevolezza nella gestione del traffico di droghe leggere provenienti dal paese delle Aquile. In conseguenza della situazione rappresentata – concludono -, si è avuta un’intensificazione degli interscambi informativi con gli omologhi organismi investigativi albanesi”.

Sequestri di droga, Foggia è quinta in Italia

In una recente infografica pubblicata da Il Sole 24 Ore, Foggia risulta quinta in Italia per quantità di droga sequestrata nel 2017, 6.697 chili. Il capoluogo dauno è preceduto solo da Brindisi (10.830 chili), Lecce (8.990), Parma (8.236), Roma (7.149) ed è davanti a Bari (5.171). In totale, nel 2017, si è trattato di 114 tonnellate di stupefacenti tolti dalle strade grazie ai sequestri effettuati da tutte le forze dell’ordine attive sul territorio italiano. I dati arrivano dalla Direzione centrale per i servizi antidroga della Polizia di Stato. Ma, come detto, riguardano anche gli altri corpi con funzioni di polizia.

Tags: AlbaniaCartello dei Balcaniclan MorettiDiadrogaFoggiagarganomafia
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