Vertice leghista al D-Campus di Foggia. Al completo per stringere patti e dire no ad un Landella bis

Su possibili nuovi innesti non si fa cenno ma qualcuno vorrebbe tra i leghisti l’ingresso di Luigi Miranda

750 tessere già distribuite per la Lega tra Foggia e provincia. Ieri dalle 9.30 fino alle 19 il partito insieme al segretario regionale Andrea Caroppo e al suo omologo provinciale Daniele Cusmai ha incontrato al D-Campus, ospiti di Sario Masi e Paky Russo, funzionari e cittadini per discutere del problema immigrazione a Foggia. Presenti tutti i salviniani giovani, amministratori, sindacati e lavoratori che chiedono il sostegno di Matteo Salvini. Dal sindaco Antonio Potenza al consigliere Pasquale Rignanese, dichiaratosi indipendente con Paolo La Torre.

“È stata una bella riunione, è andato tutto benissimo – osserva il segretario cittadino foggiano Silvano Contini -, almeno una volta al mese ci sarà questo appuntamento con Caroppo, giovedì c’è stata l’ufficializzazione della nomina del giovane Daniele Cusmai, che si è riservato di indicare anche la nostra segreteria. Per le diatribe interne che ci sono state lui è senza dubbio il nome migliore, viene dalla scuola politica dei professori della Lega e di Armando Siri. È un ragazzo serissimo, posato, che non si sbilancia. Ha già dichiarato che non ci sarà un Landella bis. Avremo un nostro candidato sindaco, perché a Bari sarà scelto un esponente di Forza Italia e a Lecce dei Fratelli d’Italia”.

Sui nuovi ingressi Contini non fa cenno. No a faccendieri, a riciclati e a personaggi in cerca di poltrone facili. Qualcuno vorrebbe tra i leghisti l’ingresso di Luigi Miranda. Anche a Contini non dispiacerebbe. “Se io fossi stato nei panni di Luigi Miranda, dopo quello che gli è stato fatto alle regionali e poi alle Politiche, mi sarei indignato, non sarei rimasto. Ha 38 anni, ha il profilo adatto per la Lega, ma per passare con noi devono attenersi a certe regole del programma: stop immigrazione, piano sicurezza, piano del commercio. Questa amministrazione ha realizzato un piano del commercio indicibile, il 99% dei commercianti sono extracomunitari. Occorre fare subito le verifiche di tutti gli appartamenti in subaffitto, spesso nei negozi si nascondono affitti a 6, 7 persone. come nel Quartiere Settecenteschi o in Via Arpi, dove vivono nelle grotte. Ci vuole un governo della città in mano alla Lega. C’è da dire che con il questore Della Cioppa qualcosa è cambiato”.





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