Caos SIA, i sindaci prendono tempo ma recuperano il controllo dell’azienda

Vertice in Prefettura a Foggia. I dettagli della trattativa saranno ultimati nell’incontro di domattina a Margherita di Savoia

Intorno alle 12 di questa mattina la Digos, la scientifica e il vicequestore Pasquale Fratepietro si preparavano al peggio per una lotta aspra con i dipendenti di Sia davanti alla Prefettura di Foggia. Il dirigente della Polizia citava la Battaglia delle Termopili, con le ‘porte calde’ da difendere. Dopo mezz’ora però i lavoratori non si sono presentati. E ci si è ritrovati con un ‘castello medievale’ e il suo muro di cortina eretto inutilmente. Al tavolo della Prefettura c’erano solo i sindaci, mai come questa stamattina di fascia tricolore vestiti, il consigliere regionale della Bat e componente della commissione Ambiente Francesco Ventola, l’amministratore unico Sia Francesco Vasciaveo, il commissario Ager Gianfranco Grandaliano e l’assessore Gianni Giannini, delegato all’Ambiente per quest’oggi di Michele Emiliano, impegnato in Russia.

“Non ci sono mezzi, non ci sono stipendi, i sindaci non hanno scucito un euro e continuano a prendere tempo per motivi politici e per far valere il loro peso con Emiliano, perché dovremmo ancora manifestare? I dipendenti sono stanchi di questi balletti”, è stato il commento dei sindacati, non invitati al tavolo, a l’Immediato. Con l’autorizzazione Aia revocata e dopo più di un’ora con qualche parola grossa in riunione, i primi a scendere sono stati i livelli regionali. Con l’assessore Giannini assai risoluto. “Ora vedremo cosa sapranno fare i sindaci”, ha detto.

I dettagli della trattativa saranno ultimati nell’incontro di domattina a Margherita di Savoia, col coordinamento del ritrovato sindaco, l’avvocato Bernardo Lodispoto, un politico socialista di lungo corso, divenuto in breve tempo il nuovo leader della vertenza. “Sarà affrontato sia il tema del servizio sia quello dell’impiantistica. Si è sgomberato il campo alle incomprensioni. Ognuno dei soggetti opera sulla base delle responsabilità che gli sono date. Sono i Comuni i responsabili della gestione della raccolta dei rifiuti, perché i cittadini pagano la Tari. C’è poi il tema dello smaltimento e dell’impiantistica di cui si farà carico la Regione”.

Sempre con Aseco o con Sia? “Vedremo,  vedremo domattina”, la stringata risposta di Giannini. Il diritto dei proprietari dell’impiantistica ha prevalso, tra i 9 sindaci del Consorzio del bacino Foggia 4, laddove invece il consigliere regionale Ventola ha difeso soprattutto il Comune costiero Margherita di Savoia, che con la stagione balneare ormai avviata non può subire la monnezza in strada. “Anche oggi una giornata campale ed epocale – hanno spiegato i sindaci di Trinitapoli, San Ferdinando e Margherita: Francesco de Feo, Antonio Puttilli e Bernardo Lodispoto nel consueto video autoprodotto di rientro in macchina -. Una grande novità. Oggi c’era la Regione Puglia con un rappresentanza politica. L’assessore ha preso impegni seri: ha detto che non possiamo tenere distinto il servizio dalla discarica. Finalmente abbiamo allacciato un dialogo con l’Ager, ripristinando un accordo istituzionale. Si riparte dalle indicazioni dei Comuni ofantini, si riparte dai lavoratori. Si cercherà di individuare una ditta pubblica, se non due ditte pubbliche. Ci si affretta col passaggio dei 300 dipendenti nelle ditte pubbliche. Sull’impiantistica lavoreremo di comune accordo con la società incaricata da Ager”.

“Ci siamo aggiornati a domani. Ore 10 a Margherita di Savoia. La Regione apre ad un intervento complessivo. Domani conosceremo i termini. Abbiamo posto fortemente la condizione che siano tutelati lavoratori e livelli occupazionali. Per ora nient’altro da aggiungere”, le parole del sindaco di Cerignola, Franco Metta.





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