“Hot Banks”, scacco a banda foggiana che assaltava bancomat. 10 arresti

Misure custodiali nei confronti di esponenti della criminalità della provincia di Foggia per il reato di associazione per delinquere finalizzata a furti in danno di filiali bancarie

A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo ed espletate in modo encomiabile dal Comando Provinciale Carabinieri di Teramo – Nucleo Investigativo sono stati emessi dal GIP di Teramo dieci misure custodiali nei confronti di esponenti della criminalità della provincia di Foggia (tutti di Orta Nova, Cerignola e Foggia) per i reati di associazione per delinquere finalizzata a furti in danno di bancomat, detenzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, furto aggravato ai danni di bancomat e di targhe di autovetture, danneggiamento aggravato degli stabili dove sono state compiute le azioni delittuose ed attentato alla sicurezza dei trasporti. Per questa operazione, denominata “Hot Banks”, sono inoltre indagate 17 persone.

Dal 2017 la Provincia di Teramo è stata interessata da una serie di furti a bancomat messi a segno con l’utilizzo di manufatti esplodenti (comunemente conosciuti con l’appellativo di “marmotta”).
Le indagini svolte hanno consentito di delineare l’esistenza di un sodalizio criminale stabilmente associato ed organizzato, dedito ad azioni delinquenziali e responsabile degli assalti agli istituti di credito, per lo più appartenenti al Gruppo “Banca Popolare di Bari” – ex Tercas, composto da soggetti di origine e dimoranti tra Orta Nova, Cerignola e Foggia. Gli stessi, agendo quali “trasferisti”, giungevano in provincia di Teramo per rimanervi il tempo strettamente necessario per il compimento dell’azione delittuosa, per poi ripartire immediatamente dopo.
A capo del sodalizio è stato identificato un pregiudicato di Orta Nova, le cui funzioni apicali consistevano nell’organizzare e nel promuovere gli assalti agli sportelli ATM Bancomat nella provincia di Teramo e di altre località del territorio nazionale (ad esempio in Toscana), procurando i mezzi di trasporto e cellulari e/o schede telefoniche spesso attivate a ridosso dei “colpi”, essendo titolare di un negozio di telefonia proprio a Orta Nova.
L’indagato manteneva i contatti con i sodali-basisti (tutti ortesi ma residenti nelle zone oggetto degli assalti) dimoranti nelle località dove programmavano il colpo. Questi partecipavano a tutte le fasi preparatorie e propedeutiche al colpo, dai dettagliati sopralluoghi all’appoggio logistico della batteria che saliva per effettuare l’assalto, facendo spesso anche “da vedetta” e “staffetta” nel corso degli assalti.
Le investigazioni hanno permesso di accertare che una buona parte degli illeciti ricavi delle attività criminali venivano destinati a sostenere le spese legali di eventuali sodali arrestati, gli oneri derivanti dai sequestri dei veicoli ed a fornire sostegno ai relativi familiari.
Per la provincia di Teramo, il ruolo di “basisti” veniva ricoperto da due soggetti (padre e figlio), rispettivamente cognato e nipote del capo dell’organizzazione, entrambi residenti a Tortoreto ma originari di Orta Nova.

Le indagini hanno consentito di ottenere i seguenti riscontri:

Il 15 ottobre 2017, a Tortoreto, personale del NORM di Alba Adriatica individuò un’autovettura VOLVO V70, parcheggiata in una strada periferica. Il mezzo aveva applicata nella parte anteriore una targa rubata poco prima ad Alba Adriatica mentre all’interno del bagagliaio è stato rinvenuto vario materiale utilizzabile per gli assalti ai bancomat quali un congegno esplosivo comunemente denominato “marmotta”, un manufatto in ferro da utilizzare quale “ariete”, piedi di porco, passamontagna, guanti ed altro.
Il 12 dicembre 2017, nel territorio della Compagnia Carabinieri di Vasto, il locale comando Arma su indicazione di personale del Nucleo Investigativo di Teramo, trasse in arresto tre persone che, controllate all’uscita autostradale A/14 Vasto Nord a bordo di Audi A3, vennero trovate in possesso di un ordigno esplosivo artigianale denominato “marmotta”, di passamontagna, di 10 chili di chiodi a tre punte, di un ariete a forma di parallelepipedo e di strumenti per effrazione.
In data 18 dicembre 2017 furono captate comunicazioni telefoniche da cui emerse un possibile furto da perpetrare nella provincia Barletta-Andria-Trani. Vennero avvisate le Compagnie Carabinieri interessate e, alle ore 03.00, presso l’agenzia Banca Credem sita in Barletta Via Renato Colletta, due soggetti lì giunti a bordo di un furgone bianco tentarono di forzare il bancomat, atto propedeutico all’inserimento della marmotta all’interno del dispositivo erogatore di denaro, dandosi poi alla fuga per l’arrivo di carabinieri già allertati dal personale del dipendente Nucleo Investigativo.
Complessivamente dal gennaio 2017 in provincia di Teramo si sono registrati 16 episodi (di cui 4 tentati) di furti ai danni di bancomat posti in essere con lo stesso modus operandi.

Al sodalizio, allo stato, sono stati attribuiti ben 9 delle azioni delittuose commesse, di cui 5 in provincia di Teramo di seguito indicate:
• Agenzia BNL di Sant’Egidio alla Vibrata del 05.07.2017 (importo sottratto € 30.000,00);
• Agenzia BPB ex Tercas di Sant’Omero del 27.07.2017 (importo sottratto € 14.000,00);
• Agenzia BPB ex Tercas di Mosciano Sant’Angelo del 23.08.2017 (tentata);
• Agenzia BPB ex Tercas di Sant’Egidio alla Vibrata del 09.09.2017(importo sottratto € 50.000,00);
• Agenzia BPB ex Tercas di Colonnella del 26.09.2017 (importo sottratto € 16.000,00);
nonché 4 episodi fuori provincia di seguito indicate:
• Agenzia BNL di Pagliare del Tronto (AP) 13.08.2017 (importo sottratto € 95.000,00);
• Agenzia Montepaschi di Siena di Galleno Castelfranco di Sotto (PI) del 01.09.2017 (importo sottratto € 22.000,00);
• Agenzia Cassa di Risparmio di Firenze Santa Croce sull’Arno (FI) 01.09.2017 (tentata);
• Agenzia Credem di Barletta 18.12.2017 (tentata).
Dopo aver ricevuto la refertazione da parte del dipendente Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Teramo, la Procura della Repubblica di Teramo ha depositato al locale Ufficio GIP la richiesta di provvedimenti cautelari nei confronti degli appartenenti alla descritta compagine criminale ed in data 30 aprile 2018 il G.I.P. presso il Tribunale di Teramo ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di dieci soggetti aderenti alla pericolosa associazione delinquenziale.