Russo e Cataneo “scremati” da Forza Italia. “Landella bis? Non ci risulta…” E tirano fuori il curriculum

I due hanno convocato una conferenza stampa per ripercorrere le loro tappe nel partito e replicare alle ultime dichiarazioni di Di Mauro. E al sindaco di Foggia dicono che…

Rispondono al coordinatore provinciale azzurro Raffaele Di Mauro, che li aveva definiti “deferiti e scremati”. Nicola Russo e Pasquale Cataneo ripercorrono le loro tappe in Forza Italia. Cataneo in particolare ricorda la sua elezione in Provincia in Forza Italia. Oggi non ha più la tessera. “Pensavamo di fare un percorso molto più stringente nel partito”.
Tanti i temi sul tavolo da parte dei due eletti: non solo il nodo intermodale e il gabbiotto insieme alla remotizzazione delle telecamere e ai costi per il restauro della locomotiva, ma anche i rifiuti, l’Ataf, il parcheggio Zuretti, convenzione dello Stadio, hub ferroviario, Pums.
L’11 maggio 2017 i sette consiglieri comunali di Forza Italia più il presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda sottoscrissero una mozione nella quale “viste le criticità emerse nella relazione del 2 maggio numero 47 della Corte dei Conti che riguardava il primo monitoraggio, che riteneva essenziale un cambio di passo”. In quella mozione i forzisti chiedevano l’azzeramento della giunta, con il conseguente inserimento di figure di comprovata capacità ed esperienza nel settore in cui dovevano essere chiamati ad operare, l’azzeramento degli incarichi nelle municipalizzate e l’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi utili e necessari per adempiere alla lettera a tutte le prescrizioni dettate dalla Corte dei Conti.

I due eletti denunciano un forte scollamento tra programma elettorale, azione della giunta e contributo da parte dei consiglieri, scheda attuare quella discontinuità promessa rispetto alle due precedenti amministrazioni del centrosinistra.
“Non siamo noi gli incoerenti. Se 4 anni di governo non sono stati sufficienti per attuare quelle delibere come faranno a realizzarle in 10 mesi?”, la domanda di Russo, che ha ripercorso tutto il suo curriculum azzurro dal 2004 ad oggi.
“Siamo alla ricerca di un chiarimento con Forza Italia. Fitti passivi, municipalizzate, l’azzeramento è stato richiesto un anno fa, ben prima della Lega”.
Opposizione anche sul ciclo integrato dell’acqua per la realizzazione dell’impianto delle acque reflue, che Cataneo aveva proposto e su cui era stata anche approvata una mozione. “Abbiamo scritto al sindaco in qualità della sua autorità sanitaria. Ma gli atti amministrativi non diventano essenza. Sui rifiuti questa amministrazione ha perpetuato gli atti del centrosinistra. Abbiamo aumentato di 4 milioni il costo della tari. Non si è visto crescere la raccolta differenziata e un servizio migliore della città. Quanto incassa il biostabilizzatore? Sappiamo i costi ma quali sono gli utili? Il piano finanziario ci è stato presentato sotto sotto, il contratto di servizio andava rivisto”.
“Possiamo farci chiamare anche deferiti e scremati ma non possiamo portare il cervello all’ammasso. Aspettiamo che il partito ci chiami, stiamo facendo un percorso anche con altri consiglieri. Vorremmo avere dei chiarimenti dal sindaco Landella sul suo modus operandi. Non siamo attaccati alla poltrone. Il bilancio di previsione presuppone che gli atti amministrativi derivino dagli indirizzi politici”. Su Forza Italia ribadiscono: “Gatta ha già risposto per noi”.