• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Affari tra cosche calabresi e mala di Cerignola, è caccia senza tregua al capo della banda che assaltò caveau Sicurtransport

Affari tra cosche calabresi e mala di Cerignola, è caccia senza tregua al capo della banda che assaltò caveau Sicurtransport

Di Francesco Pesante
20 Aprile 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È caccia serrata al capo del gruppo criminale che nel 2016 svaligiò il caveau della Sicurtransport di Catanzaro, un colpo da oltre 8 milioni di euro raccontato nel dettaglio questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella città calabrese. Secondo gli inquirenti fu quello il primo reale episodio di collaborazione tra ‘ndrangheta e malavita di Cerignola. Nel mirino c’è Alessandro Morra, 37enne del centro ofantino, ritenuto vertice del commando paramilitare e attivamente ricercato in queste ore. Oltre a lui risultano indagati Matteo Ladogana, 46 anni di Cerignola, Pasquale Pazienza, 49 anni di Bitonto e Carmine Fratepietro, 40 anni di Andria. Già agli arresti, invece, Mario Mancini, cerignolano di 42 anni, Cesare Ammirato di Pavia, di 70 anni, Giovanni e Leonardo Passalacqua, entrambi di Catanzaro, rispettivamente classe ’65 e ’73, Nilo Urso di Rossano di 42 anni e Dante Mannolo di Cutro, di 39 anni.

Secondo le investigazioni eseguite, parte del bottino venne distribuito, quale dono in segno di rispetto e deferenza, ai capi delle principali consorterie di ‘ndrangheta del Catanzarese e del Crotonese. Ai fermati, infatti, è anche contestata l’aggravante del metodo mafioso.

Poco prima delle dieci di sera del 4 dicembre 2016, la banda arrivò nella sede della Sicurtransport con un camion con carrello, per il trasporto di una grossa ruspa con martello pneumatico e braccio di 3 metri. I malviventi staccarono una centralina telefonica inserendo un dispositivo inibitore di frequenze per disturbare i ponti radio e rendere quasi impossibili le comunicazioni. Solo allora entrò in azione la ruspa che sfondò il muro in cemento armato rinforzato con barre di acciaio del caveau. L’intervento della polizia – su segnalazione di alcuni abitanti – costrinse la banda a lasciare altri 40 milioni depositati nel caveau. Nella fuga, poi, si coprirono la strada lasciandosi alle spalle chiodi a quattro punte per forare le ruote delle volanti. Stesse modalità utilizzate in altri assalti avvenuti a Foggia e provincia ma anche in altre zone d’Italia.

Le indagini, condotte dai poliziotti delle squadre mobili di Foggia e Catanzaro con il coordinamento dello Sco, hanno conosciuto una svolta quando una collaboratrice di giustizia, legata sentimentalmente ad uno degli organizzatori del colpo, ha fornito agli investigatori riscontri su fatti e circostanze relativi al suo compagno ed al ruolo primario che ha svolto nella vicenda. Ha raccontato agli investigatori, ad esempio, i primi passi per compiere la rapina. Il fidanzato, ha raccontato a fine marzo alla squadra mobile di Catanzaro, “si procurò delle immagini dell’interno del caveau, registrate da con una microcamera nascosta in una penna”. Era giugno 2016, sei mesi dopo la banda entrò in azione. Tutto però era pronto già ad agosto: il rinvio – ha confermato la donna – fu dovuto a una segnalazione anonima fatta alle forze dell’ordine che avvertiva di un colpo imminente in un caveau in Calabria. La telefonata era effettivamente arrivata alla polizia. I rapinatori lo seppero dal basista e tornarono in Puglia per poi ripresentarsi a Catanzaro a inizio dicembre. Subito dopo Capodanno, il trasporto del denaro nel Foggiano. Oltre otto milioni di euro, meno la “stecca” alla ‘ndrangheta, nascosti in un camion di verdura. Di quel bottino, per il momento, sono stati recuperati pochi spiccioli.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: 'NdranghetaAssalto caveau SicurtransportCalabriaCatanzaroCerignola
Articolo precedente

Vitalizi regionali, ecco i “paperoni” della provincia di Foggia. Ruocco il più ricco

Articolo successivo

“Buon Libando a tutti”, inaugurato festival street food. Sul palco un’euforica Tessa Gelisio

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024