Crisi Comune di Foggia, “chiacchiere da bar” aspettando Landy. Sul tavolo caffè e UDC

Iaccarino: “Non sono io che posso salvare questa amministrazione ma i programmi”. Ma Angelo Cera, nonostante la sua fuoriuscita dal Parlamento, può ancora trattare ed imporre scelte

“Ad oggi non ho avuto contatti formali col primo cittadino Franco Landella e per il momento una mia adesione al suo programma rappresenta solo una chiacchiera da bar. Non è Leonardo Iaccarino che può salvare questa amministrazione, sono i programmi”. Si esprime così a l’Immediato il capogruppo Udc al Comune di Foggia e campione di consensi Leo Iaccarino sul suo possibile ingresso in maggioranza, anche alle luce della alleanza del centrodestra alle scorse politiche.
“I programmi che il sindaco metterà sul tavolo potrebbero fare la differenza – continua il consigliere – qualora dovessero essere condivisibili dalla minoranza, da parte della minoranza o da qualcuno della minoranza o dal sottoscritto, non mi sottrarro’ dal valutare qualsiasi ipotesi valida che possa far uscire dal guano la città. Non è il sindaco il problema”.

Intanto non sono solo chiacchiere, seppur dette al soleggiato bar accanto al Palazzo, quelle del leader sovranista Bruno Longo e del fittiano Lucio Ventura, in attesa del capogruppo azzurro Consalvo Di Pasqua.
“L’ingresso di Leo Iaccarino come di altri non sono certezze, non sappiamo se l’Udc si possa recuperare e a quali condizioni”. Angelo Cera nonostante la sconfitta e la sua fuoriuscita dal Parlamento può ancora trattare ed imporre scelte. Il partito centrista, sulle ceneri dell’esperienza fallimentare di Noi con l’Italia, è ancora tutto da costruire e sono tanti i consiglieri senza pettorina in aula, in cerca di una casa con la quale ricandidarsi nel 2019.