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Home - I “malpancisti scremati” a Landella: “Meglio una pizza che Ataf”. Vigiano: “In quell’azienda ci vorrebbe Padre Pio”

I “malpancisti scremati” a Landella: “Meglio una pizza che Ataf”. Vigiano: “In quell’azienda ci vorrebbe Padre Pio”

Di Antonella Soccio
6 Aprile 2018
in Amministrativa
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Tra ieri e ieri l’altro si era diffusa tra i dipendenti Ataf la notizia di una rapida risoluzione dei problemi della maggioranza Landella al Comune di Foggia, con un subitaneo ritiro delle dimissioni da parte del primo cittadino. Circolava ottimismo sui bus. Al centro della trattativa e della negoziazione tra le forze politiche, secondo i più, proprio la presidenza dell’azienda di trasporto pubblico locale.

“La presidenza andrà ad uno dei partiti che è fuori dalla Giunta e dalla maggioranza”, ripetevano in molti. Ma né la Lega, né i Fratelli d’Italia, né i tre dissidenti, ribattezzatesi “i malpancisti scremati”, intendono accettare alcunché all’Ataf.

“Noi proponiamo Padre Pio per l’Ataf e in subordine Papa Francesco, in quella ex municipalizzata serve un miracolo”, scherza amaro il leghista Antonio Vigiano a l’Immediato. “Concediamo a Landella volentieri l’Ataf, che è un’azienda florida. Se un compromesso deve esserci deve essere serio e non deve basarsi su una regalia”, continua. “Perché il sindaco ha dato le dimissioni? Non certo per fare atti di forza, dovrebbe essere lui ad aprire agli altri. E invece sembra che aspetti che siano i partiti a risolvergli la situazione. Ho contattato il segretario di Forza Italia Di Mauro per una interlocuzione coi partiti, che è stata sospesa. Per noi era un atto dovuto parlare con Forza Italia, ma la Lega è oggi una forza ibrida. Noi non ci siamo presentati in aula, non abbiamo votato contro. Per noi non ci sono problemi, se questa consiliatura deve continuare così, possiamo andare a casa. Questa crisi dovrebbe servire al sindaco, se davvero crede in un rilancio, a valutare qual è oggi il centrodestra, tante fratture le ha create lui. Non ci siamo dimenticati di questa estate, con la nostra nomina assessorile in mano. Landella dovrebbe fare prima una verifica nel suo partito, i 3 dissidenti sono dentro Forza Italia”.

Tuttavia il segretario Di Mauro intervistato dalle tv locali si è rimesso al sindaco, il quale, dopo la riflessione e così tanta sottrazione di presenza e di parole, dovrebbe mostrare segni di vita. A meno che davvero non voglia attendere il 15 aprile, ultimo giorno utile e giorno di Sant’Abbondio.

Per la Lega, dentro Forza Italia, si aspettano gli scenari regionali, con la nomina del nuovo commissario per il dopo Rossano Sasso. Andrea Caroppo dovrebbe averla spuntata sull’avvocato Riviello, sarà lui a nominare le varie articolazioni provinciali. Solo allora, col nuovo segretario salviniano in Capitanata, le negoziazioni potranno avere senso, dal momento che oggi tutte le cariche, nel marasma leghista di documenti, presunte radiazioni e vendette, sono congelate o comunque non regolarizzate, benché tutti i dirigenti a Pasqua si siano scambiati, in un clima di distesa concordia , una simpatica immagine augurale whatsapp con un uovo blu della Lega.

I malpancisti Pasquale Cataneo, Giuseppe Pertosa e Nicola Russo appaiono rabbiosi nei confronti del sindaco. Vi è stata offerta la responsabilità dell’Ataf? “Se ci offriva una pizza, avremmo accettato, non abbiamo problemi di stomaco, ma l’Ataf può tenersela”, è la risposta di Russo. “Parleremo col sindaco solo dopo che avrà ritirato le sue dimissioni. Siamo stati scremati dal segretario provinciale, ci ha indicato con questo termine”. Insomma, gli animi sono ancora molto agitati, anche se, secondo molti, il rapporto sembrerebbe “ricucito” almeno con il fittiano Raimondo Ursitti.

Tags: AtafcrisidimissioniFoggiaLandellaPugliasindaco
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