Aiuti ai familiari dei contadini Luciani, uccisi brutalmente nella strage di San Marco. L’impegno della Regione Puglia

Sollecitato “ogni intervento utile” per l’attivazione delle procedure per il riconoscimento dei benefici di legge. “Chi li ha uccisi ha voluto colpire l’integrità dello Stato”

La Regione Puglia si è impegnata a sollecitare “ogni intervento utile” per l’attivazione delle procedure per il riconoscimento dei benefici di legge ai familiari di Aurelio e Luigi Luciani, vittime innocenti di un efferato agguato mafioso, avvenuto nelle campagne di San Marco in Lamis nell’agosto dell’anno scorso. 

“A circa un anno dal vile evento criminoso – spiega il consigliere regionale Napoleone Cera -, una mozione da me presentata, ha voluto far sentire la vicinanza delle istituzioni regionali ai familiari di Aurelio e Luigi Luciani, anche come simbolo di una comune battaglia contro ogni forma di criminalità e di contrasto a tutte le mafie che mettono in crisi il sistema produttivo e sociale della Puglia, finendo per coinvolgere persone innocenti. 

Aurelio e Luigi, a cui sono state riconosciute le esequie di Stato, erano cittadini italiani, lavoratori infaticabili ed esemplari padri di famiglia, oltre ad essere nella comunità di San Marco in Lamis conosciuti e apprezzati per la loro integrità morale e il grande senso civico e il rispetto delle leggi dello Stato. 

 

Chi ha ucciso i due sammarchesi ha voluto colpire l’integrità dello Stato e delle sue istituzioni, orientate alla sicurezza dei cittadini e alla garanzia delle libertà democratiche. Per questo appare importante che la Regione Puglia, attraverso un atto formale, faccia sentire tutta la sua vicinanza ai familiari delle due vittime, così da sollecitare il giusto riconoscimento previsto dalla legge. 

Occorre anche perseguire la strada del maggiore controllo del territorio, così come promesso dal ministro dell’Interno all’indomani dell’evento mafioso e della sua visita a Foggia. Bisogna, in questo senso – conclude -, completare tutte le procedure avviate. Soprattutto garantendo uomini e mezzi adeguati per la rinnovata attività di controllo del territorio e di contrasto alle attività mafiose. Sarebbe auspicabile, così come denunciano i sindacati di categoria, completare gli organici del costituendo Reparto Prevenzione Crimine di San Severo e garantire la copertura dei posti rimasti vacanti, per pensionamenti e trasferimenti, dei commissariati della Provincia di Foggia”. 





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