Autismo, il blu del mare del Gargano per la nuova struttura d’eccellenza dei Centri Padre Pio

La Provincia Religiosa Frati Minori Cappuccini ha messo a disposizione di tutti i bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico, in comodato gratuito concesso alla Fondazione una bellissima e incantevole struttura sul mare, in C.da Calafico di Monte Sant’Angelo

Il blu del mare potrebbe a breve contrassegnare una nuova struttura d’eccellenza in provincia di Foggia. Lo stesso colore scelto nel 2007 dall’Onu per contrassegnare la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, il 2 aprile di ogni anno, con l’illuminazione dei principali palazzi della terra, sarà il simbolo della incantevole struttura in contrada Calafico a Monte Sant’Angelo, destinata ai bambini con disturbo dello spettro autistico.
Certo, le strutture della Fondazione Centri di Padre Pio Onlus, a cominciare dagli Angeli di San Giovanni Rotondo, negli ultimi anni hanno sempre partecipato all’iniziativa, illuminandosi con il colore cantato nell’indimenticabile canzone di Domenico Modugno.
Ma quest’anno c’è un motivo in più per attestare una presenza importante in un segmento dell’assistenza specialistica particolarmente complesso.

Giacomo Forte

“La Fondazione parteciperà alla giornata mondiale per la consapevolezza dell’Autismo illuminando di blu anche la propria struttura d’eccellenza ‘Gli Angeli di Padre Pio’ al pari di Montecitorio e della Fontana dei Dioscuri, esattamente come ha fatto un anno fa – spiega il direttore dell’Area strategica, comunicazione e marketing della Fondazione, Giacomo Forte -. Alla vigilia delle decisioni che assumerà la Regione Puglia in merito alle disponibilità di Enti di accreditarsi specificatamente sul trattamento dei disturbi specifici dello spettro autistico, la Fondazione può dirsi soddisfatta per aver assistito negli ultimi anni centinaia di bambini affetti, di aver investito nella formazione specifica del proprio personale e di aver preso già contatti con le aziende leader di tecnologie riabilitative, perché se dovesse toccare a noi, vogliamo offrire anche in quest’ambito le nostre ‘core competence’ migliori”.

Finora, infatti, in Puglia tutte le attività che riguardano questo disturbo specifico dello sviluppo, sono state erogate da strutture di riabilitazione ex art. 26, L. 833/78 o socio riabilitative R.R. 4/2007, ma siamo vicini all’accreditamento di strutture dedicate istituite con il Regolamento Regionale 8 luglio 2016, n. 9 “Rete assistenziale territoriale sanitaria e sociosanitaria per i Disturbi dello Spettro Autistico. Definizione del fabbisogno e dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali”.

Nell’attesa di questo passaggio decisivo per la qualità dell’assistenza, la Provincia Religiosa dei Frati Minori Cappuccini – governance della Fondazione -, ha messo a disposizione di tutti i bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico, in comodato gratuito concesso alla Fondazione una bellissima e incantevole struttura sul mare, in C.da Calafico di Monte Sant’Angelo, molto vicina al Comune di Manfredonia, il cui progetto esecutivo, in tutti i suoi particolari, è stato inviato alla Regione Puglia per il parere di compatibilità.

“Fulcro importante dell’attuazione del progetto sarà il coinvolgimento attivo degli utenti – continua il dottor Forte -, delle loro famiglie e delle associazioni, attraverso il Comitato Consultivo Misto già istituito dalla Fondazione. Se dovesse toccare alla Fondazione, in base all’esperienza pregressa e a tutti gli ulteriori indicatori di priorità, la netta sensazione è che c’è tutta la volontà di far nascere una nuova struttura d’eccellenza in provincia di Foggia. Questo, a beneficio di tutti i nostri cittadini e non solo visto che, come è già accaduto per ‘Gli Angeli di Padre Pio’, oggi il 20% dei ricoverati sono assistiti di fuori regione. La qualità erogativa è importante e se accompagnata da quella prescrittiva – conclude -, si riesce facilmente a coniugare efficienza, efficacia e appropriatezza tanto care al Ministero della Salute, alle Regioni – Puglia compresa – e alla Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus”.

SCHEDA

L’autismo è un disturbo specifico dello sviluppo, causato da un problema neurologico che compromette il funzionamento cerebrale e si manifesta nei primi tre anni di vita del bambino. E’ un disturbo che si manifesta essenzialmente in tre aree: interazione sociale, problemi nella comunicazione verbale e non verbale e attività e interessi estremamente limitati, insoliti, stereotipati. Non è stata individuata ancora una causa univoca e certa dell’autismo. I sintomi si possono intravedere sin dal nono mese di vita e comunque si rendono palesi entro il terzo anno di età. I bambini affetti da autismo possono sembrare sordi poiché non rispondono ai richiami e non guardano in viso il loro interlocutore. Sembrano non comprendere le espressioni del volto e non dare un significato al tono della voce e allo stato emotivo proprio e altrui. L’autismo può essere identificato, attraverso un’appropriata conoscenza, prima dei 18 mesi di età. La terapia può consistere nel proporre al bambino situazioni terapeutiche nel corso della valutazione, con il preciso scopo di saggiare la possibilità di avviare un cambiamento e di quantizzare il livello di difficoltà dello stesso. Di fondamentale importanza, pertanto, è diffondere nelle famiglie una cultura psicopedagogica di base (“Parent education” e Parent Training”) tesa ad incrementare le speciali capacità educative e volta al miglioramento di specifiche abilità.

Dopo aver individuato il profilo del bambino, le disarmonie di sviluppo, le alterazioni comportamentali e la persona destinata ad assumere il ruolo di guida, si individuano i primi obiettivi da raggiungere. Si programmano incontri di supervisione in una stanza appositamente predisposta, munita di specchio unidirezionale e cabina di registrazione a cadenza quindicinale. Vengono elaborati successivi obiettivi, attuando scambi informativo-conoscitivi e ridefinendo collettivamente il piano terapeutico, in sintonia con tutti gli operatori coinvolti nel progetto.