San Giovanni Rotondo, la “tentazione” del sindaco di andare con Emiliano

È andato in scena ieri il primo atto dell’operazione del possibile ribaltamento, con tanto di sostituzione, della maggioranza del sindaco di San Giovanni Rotondo Costanzo Cascavilla, eletto e supportato dai partiti di centrodestra e da vari trasversalismi, ma ieri al tavolo nella convention di Michele Emiliano con la candidata del collegio uninominale Lia Azzarone e col candidato senatoriale Massimo Russo in compagnia del segretario cittadino Pd Matteo Masciale, che in Comune siede nei banchi della minoranza. In prima fila insieme ai due assessori regionali, gli eterni maggiorenti della politica sangiovannese Salvatore Mangiacotti, accompagnato da sua moglie dirigente scolastico, e Gaetano Cusenza, anche consigliere provinciale e delegato della Giunta Miglio. Niente di nuovo nel paese di San Pio, dove gli schieramenti sono sempre stati molto ballerini. Nessuno si scandalizza poi tanto. La frase del Poverello “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” è cifra politica nella Montagna Sacra.

Ambienti legati all’onorevole Angelo Cera sono consapevoli dell’unica verità di questa campagna elettorale e a l’Immediato sono schietti: “Si attende l’esito del voto del 4 marzo per “misurarsi” per eventuali cambi di casacca”. Nella sala ieri erano presenti i fedelissimi di Emiliano e non solo. Uno fra tutti l’ex sindaco Gennaro Giuliani, con la sua estensione politica, Daniela Di Cosmo, consigliera comunale della lista Cascavilla. Mentre della Direzione cittadina del Pd erano presenti Matteo Masciale, appunto, Michele Crisetti e Laura Vergura.

La stranezza per molti è stata vedere un sindaco, sostenuto in aula da sigle berlusconiane, accogliere a braccia aperte i candidati del centrosinistra, insieme a Salvatore Mangiacotti, fratello dello stesso Giuseppe Mangiacotti, presidente del Consiglio a San Giovanni e consigliere provinciale a Palazzo Dogana, il quale fa campagna elettorale per Cera insieme a Giuseppe Miglionico. E i voti di Cera andranno all’azzurra Michaela Di Donna per il Rosatellum.

Per Cascavilla rientrare nello schema di alleanze del Governatore Michele Emiliano sarebbe del resto un grosso vantaggio. Il Comune di San Giovanni è capofila in diversi progetti finanziati dalla Regione e dall’Unione Europea. Tra i più importanti non si dimentichi la Via Francigena, che condivide con San Marco e Monte Sant’Angelo, entrambi a guida Pd. Ieri alla convention si è visto molto popolo insieme a moltissimi disoccupati: parcheggiatori, OSS, spazzini, dipendenti dell’azienda di pulizie e ristorazione in Casa Sollievo. I due fratelli campioni di consensi, Giuseppe e Salvatore Mangiacotti, correranno davvero divisi? Un pezzo di elettorato voterà Pd e un altro Noi con l’Italia, Udc. Almeno questo dovrebbe essere il programma.

Mimmo Longo consigliere di maggioranza che in passato ha estromesso il suo assessore Armido Squarcella, nipote di Angelo Cera, sta con Michaela Di Donna, è titolare del simbolo azzurro e ha anche aperto una sede elettorale berlusconiana. “Il sindaco si dovrà dichiarare apertamente”, è il suo mantra. Ma andiamo con ordine. Il primo cittadino oggi è sostenuto da Giuseppe Mangiacotti, Claudio Russo, i due leghisti ex fittiani Mauro Cappucci e Marianna Natale, i centristi Giuseppe Miglionico e Antonio Cappucci, gli azzurri Mimmo Longo e Luigi Pompilio e la civica Daniela Di Cosmo, già vicina a Michele Emiliano, via Giuliani. All’opposizione i piddini Matteo Masciale e l’ex candidato sindaco Leonardo Maruzzi, Salvatore Ricciardi, il campione di consensi il civico Michele Pennelli, Gaetano Cusenza e il sindacalista Alenia Claudio Pazienza.

Nel centrodestra sangiovannese tra l’altro siede anche Antonio Cappucci, cugino di Roberto Cappucci candidato di Potere al Popolo. Un pacchetto di voti andrà quindi alla lista di sinistra radicale e movimentista. Intanto il compatto gruppo Maruzzi-Pennelli-Fania, nel quale milita anche l’altro ex candidato sindaco Francesco Bertani (c’è chi ironizza che ci sono più ex candidati sindaci del centrosinistra che frati a San Giovanni) sta avendo fortissime pressioni, i vari membri sono stati chiamati sia dagli assessori regionali di Emiliano sia da Forza Italia. “Tutti loro costituiscono un verro gruppo di persone che si stimano e fino ad ora non si sono mai tradite” racconta un piddino. Che faranno Maruzzi, Bertani e gli altri? “Se Cascavilla voterà per il centrosinistra, noi sceglieremo un candidato del centrodestra”, è la risposta agli amici di Pennelli in queste ore.