• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Carcere duro per boss del Gargano, Cassazione conferma il 41 bis. “Suo clan ancora operativo”

Carcere duro per boss del Gargano, Cassazione conferma il 41 bis. “Suo clan ancora operativo”

Di Francesco Pesante
2 Febbraio 2018
in Cronaca
Armando Libergolis

Armando Libergolis

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Confermato il 41 bis ad Armando Li Bergolis, boss di Monte Sant’Angelo. Dopo la decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma che nel settembre 2016 rigettò il reclamo dell’avvocato dell’imputato contro il decreto ministeriale di proroga del regime differenziato, il capomafia aveva fatto ricorso in Cassazione. Ma in una recente sentenza, i giudici dell’ultimo grado di giudizio hanno messo la parola fine alla vicenda dichiarando il ricorso infondato. Il boss dovrà restare in regime di 41 bis destinato ai membri di clan mafiosi.

Rigettate le motivazioni di Li Bergolis che nel ricorso aveva spiegato come fosse venuto meno “il requisito dell’attualità della pericolosità sociale, evidenziando l’assenza di elementi recenti a suo carico, la mancanza di influenze del proprio nucleo familiare sulle vicende dello scioglimento del Comune di Monte Sant’Angelo e l’inconferenza dei riferimenti alla latitanza di Li Bergolis Franco”.

E ancora: “il Tribunale ha preliminarmente ricordato, quale dato oggettivo, le sentenze di condanna emesse a carico del ricorrente per associazione a delinquere di stampo mafioso aggravata ex art. 416 bis, comma 2, cod. proc. pen. nell’ambito del procedimento Iscaro-Saburo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, per estorsioni aggravate ex art. 7 D.L. n. 152 del 1991, la sottoposizione a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, per la durata di anni tre nonché la sua posizione di capo del clan di stampo mafioso cosiddetto “dei Montanari”, attivo nel territorio garganico e nella provincia di Foggia”.

Stando sempre alla sentenza della Cassazione, “il Tribunale ha poi logicamente desunto la conferma dell’attualità del suo collegamento con l’ambiente criminale di riferimento dai seguenti elementi: la persistente operatività del clan, attuata grazie all’opera del reggente Enzo Miucci ed emersa da pronunzie giudiziarie e il recente scioglimento del Consiglio Comunale di Monte Sant’Angelo, scaturito da attività investigative condotte dalla DDA di Bari”. Evidenziato, inoltre, “l’incremento dei potenziali contatti con l’organizzazione alla luce della scarcerazione della maggior parte dei sodali, già sottoposti ad ordinanze custodiali in occasione di varie operazioni di polizia. Ai fini della proroga, d’altronde, è sufficiente la potenzialità, attuale e concreta, di collegamenti con l’ambiente malavitoso, che non potrebbe essere adeguatamente fronteggiata col regime carcerario ordinario, a prescindere dall’eventuale avvenuta dissociazione. Il ricorso, pertanto, va rigettato. Al rigetto del ricorso – si legge nelle ultime righe della sentenza di Cassazione – consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali”.

Il tradimento dei Romito e la gioia di diventare papà

Per Armando Li Bergolis è l’ennesimo duro colpo dopo il mancato indulto del novembre 2017. Insomma, niente sconti per il super boss, finito in carcere dopo “il tradimento” dei Romito (un tempo alleati ma poi acerrimi rivali), ritenuti confidenti dei carabinieri.

Nel 2009 la Corte d’Assise nel maxi-processo alla mafia garganica inflisse l’ergastolo a Franco Li Bergolis e 27 anni a testa ai fratelli maggiori Armando e Matteo, pene poi confermate nei successivi gradi di giudizio.
I carabinieri, proprio grazie alle confidenze di esponenti della famiglia Romito (come Mario Luciano Romito, ucciso nella strage di San Marco in Lamis), riuscirono a piazzare microspie in una masseria situata nelle campagne di San Giovanni Rotondo, in località “Orti Frenti”, dove il 2 dicembre del 2003 si svolse un summit di mafia cui presero parte tra gli altri i fratelli Franco (ucciso il 24 aprile 2009) e Mario Luciano Romito, i fratelli Franco e Armando Li Bergolis ed altri due garganici.

La sentenza di condanna per mafia dei Li Bergolis poggiò proprio su quelle intercettazioni, perché nel summit si discusse della morte violenta di un amico dei Li Bergolis di due mesi prima, di affari e dell’assetto del gruppo. “Un summit – scrissero i giudici nelle motivazioni della sentenza della Corte d’Assise – promosso dai Romito all’interno dell’azienda, luogo dove anche in altre occasioni c’erano state riunioni e dove i Romito erano ben a conoscenza dell’installazione delle apparecchiature sofisticate (microspie e telecamere) che consentirono agli inquirenti di seguire in diretta lo svolgersi dell’incontro. Una vera e propria trappola per colpire i Li Bergolis”.

Unica gioia per Armando Li Bergolis l’essere riuscito a diventare padre nonostante la detenzione. Nel 2014, infatti, il boss finì su tutti i giornali poiché, utilizzando la tecnica della procreazione assistita, realizzò il sogno di diventare genitore.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Armando Li BergolisArmando LibergolisbossCarcere duroCassazioneClangarganomafiamonte sant'angelo
Articolo precedente

Rivoluzione robot per il trattamento post ictus, Centri Padre Pio tra le eccellenze italiane

Articolo successivo

Rifiuti e lavori illeciti su fondi agricoli, operazione dei carabinieri forestali. Un deferito

Articoli correlati

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Incendio in un’azienda di stoccaggio rifiuti a San Paolo di Civitate, massiccio intervento dei vigili del fuoco

Ultime Notizie

Antonio De Sabato
Foggia

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Il consigliere di maggioranza respinge ogni ipotesi di "revisionismo politico" e rilancia la proposta di una Commissione Antimafia

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024