Vito Procacci saluta gli Ospedali Riuniti di Foggia, dirigerà il Pronto soccorso a Bari

“Vi lascio un sogno”. Vito Procacci ha cominciato così il suo discorso di saluto agli “Ospedali Riuniti” di Foggia. Procacci, infatti, lascia la direzione del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Foggia per assumere lo stesso incarico presso il Policlinico di Bari.

Nel discorso di commiato, Michele Ametta, direttore amministrativo degli “OO.RR”, ha portato i saluti del direttore generale, Vitangelo Dattoli e del direttore sanitario, Laura Moffa, e ha tracciato gli aspetti più significativi dell’esperienza professionale vissuta in collaborazione con Procacci in questi ultimi dieci anni. Ametta ha ricordato, in particolare, le grandi trasformazioni avvenute all’interno del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti con la creazione di venticinque posti letto monitorati di Medicina d’Urgenza-Semintensiva, unitamente alla shock room e al moderno sistema di accoglienza, denominato Nucleo Assistenziale Avanzato. “Tali trasformazioni – ha sottolineato Ametta – hanno condotto la struttura ai vertici dell’eccellenza nazionale in Medicina d’Urgenza. Grazie Vito per essere stato capace di impostare progetti più che mai impegnativi con un equilibrio e una calma invidiabili”, ha concluso il direttore amministrativo.

Si sono susseguite, poi, testimonianze di medici e infermieri del Pronto Soccorso di Foggia che, pur nel rammarico della separazione, hanno augurato al dott. Procacci di crescere sempre più con lo stesso entusiasmo e amore che ha dimostrato nell’esperienza foggiana. Enrico Tarquini, direttore vicario della struttura, ha consegnato, a nome di tutti gli operatori, una targa di ringraziamento al dott. Procacci per l’opera instancabile svolta in questi anni in favore del Policlinico di Foggia.

Vito Procacci ha evidenziato quali siano stati gli aspetti più importanti della sua esperienza foggiana, racchiudendoli nell’attitudine e nella capacità di sognare traguardi sempre più ambiti. “Essi si sono realizzati – ha concluso – solo grazie alla disponibilità e alla speranza degli operatori che mi hanno seguito, riponendo in me tutta la fiducia possibile. Volate sempre più in alto e, come diceva Don Tonino Bello, la strada vi sia sempre davanti, il vento vi sia sempre alle spalle e l’erba dove poggiate i passi sia sempre bagnata da rugiada”.

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