Nuova Piazza Cavour, rotatoria davanti all’Ateneo e piste ciclabili. Rivoluzione mobilità a Foggia

Senza il Pums non si può pianificare il Pug. L’amministrazione Landella, governata sotto il profilo tecnico dall’ingegnere Paolo Affatato insieme al consulente ingegner Stefano Ciurnelli, è giunta a dotarsi di questo strumento.

Questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo di Città, il sindaco insieme agli assessori Claudio Amorese, Antonio Bove e Ciccio D’Emilio e al dirigente ha illustrato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che avrà importanti ricadute anche sul traffico, come ha sottolineato il comandante della Polizia Municipale Romeo Delle Noci, dirigente al ramo.

Quattro gli obiettivi già raggiunti da Pums, su cui si sta lavorando: l’estensione del sistema delle aree e dei percorsi pedonali, la riorganizzazione della circolazione stradale, l’incentivazione della mobilità ciclistica e la riorganizzazione integrata del sistema della sosta fondata sulla diversificazione dell’offerta con parcheggi di interscambio e la realizzazione di strutture pertinenziali.

“Ritengo che possiamo eliminare i semafori. Non c’è nessuna città di Italia che si raggiunge in 7 minuti come Foggia”, ha detto il sindaco che ha ammesso di aver avviato in questi anni una “mobilità artigianale”, ma ora largamente condivisa da chi non parte con posizioni precostituite. Via Lanza è in trasformazione e a breve Piazza Cavour sarà implementata con una “piccola rotonda provvisoria”, definita come una “nuova evoluzione del traffico”. È possibile che nel prossimo anno sarà sperimentato anche il doppio senso in Corso Giannone, se non per l’intero viale, almeno per un piccolo tratto. Ma l’ipotesi dovrà interessare l’Ataf e gli altri mezzi pubblici. “Le regole del gioco si vivono nella realtà non sui social, il confronto va fato con gli attori non politici. Non voglio fare polemica, ma vedo che c’è tanta gente che crede di essere esperta in ogni materia. Invece di industriarsi in girotondo potevano presentare delle proposte e arricchire il dibattito”, ha detto il primo cittadino, anticipando le possibili polemiche, di chi non accetta che la Fontana del Sele sia utilizzata come una normale rotatoria.

“Il Pums è un piano dinamico che metabolizza le esigenze della città- hanno aggiunto l’assessore all’Urbanistica e il dirigente Affatato- Si sta parlando di come la pianificazione adottata col passaggio in consiglio comunale sta diventando realtà. Il cuore è connesso alla prototipizzazione del flusso di traffico davanti alla Villa Comunale. Il piano urbano ha diversi layout”.

Il primo intervento è quello di Via Lanza, come si sa, per un importo di circa 776mila euro. Il secondo intervento è pari al valore di 1,175 milioni di euro ed è la pista ciclabile che collegherà il nodo intermodale all’aeroporto. 20 mesi il tempo di realizzazione con Por Puglia, previsto. “Abbiamo avuto la fortuna di candidare un progetto condiviso con le associazioni arrivato primo in Puglia”, è stato il commento di D’Emilio. Il potenziamento della pista ciclabile rientra anche nel piano governativo “da periferia a periferia” del valore di 2,35 milioni di euro, da appaltare a giugno del 2018. La linea ciclabile congiunge il rione Candelaro al quartiere CEP con una prototipizzazione della viabilità ciclistica al di fuori dell’ambito urbano storico. “Le piste ciclabili saranno a norma, larghe un metro e mezzo per ogni senso di marcia con tutti gli standard previsti in materia di sicurezza, sia attraverso la delimitazione delle piste stesse sia attraverso un’apposita segnaletica orizzontale e verticale, ed avranno la stessa colorazione che è usata in Danimarca. Non stiamo parlando di una linea gialla. Intervenendo sulle piste avremo l’occasione di un restyling delle strade e dei marciapiedi”. Gli appalti sono già cantierabili, in una fase di realizzazione. 8 km, le nuove piste, per un totale finale di almeno 15 km. Ma saranno davvero fruibili? Assessori e dirigente assicurano di sì.

Tra le novità anche la costruzione di una velostazione con annessa una piccola officina per una forma di assistenza. Valore del progetto: 200mila euro. Chi vorrà lasciare il suo mezzo a 4 ruote per inforcare la bici nei pressi del nodo intermodale, potrà anche parcheggiare la sua bicicletta. Già stabiliti i prezzi del rimessaggio.

L’intervento che fa più discutere e animare è senza dubbio quello di Piazza Cavour. “La rotatoria principale per essere in linea col Pums ha bisogno di una rotatoria satellite. Abbiamo avuto modo di appurare che quei pochi incidenti sono inferiori rispetto alla media. Quelli lievi hanno avuto origine per motivi sui generis- ha rimarcato Delle Noci- La fontana deve essere assolutamente esclusa da qualsiasi attraversamento pedonale, invece assistiamo a pedoni che si avventurano. Li chiamo i viaggi della speranza: c’è chi si avvia ungo una strada longitudinale sulla fontana sperando che nessuno lo investa. Il pedone va accompagnato a percorrere la giusta strada”.

Si chiama invece Foggia 4bike, il progetto che nelle intenzioni dell’amministrazione “dovrebbe stravolgere la mobilità insieme ad un’altra azione innovativa col finanziamento di reti di ricarica dedicate ai veicoli elettrici per un importo da 81.500 euro”. Saranno installate l’installazione quattro stazioni nelle aree parcheggio degli Ospedali Riuniti, de “La Maddalena”, nella cittadella dell’economia in viale Fortore e in via Miranda nei pressi della Città del cinema.

“Gli indici di vivibilità con questi atti potranno migliorare. Abbiamo pensato a tante azioni per cambiare la città. Siamo molto soddisfatti. Spero che Foggia collabori, parlare sempre contro può essere da pungolo, ma rischia di essere una litania solita. Stiamo cambiando passo e prima o poi la città se ne accorgerà”, ha osservato a l’Immediato Ciccio D’Emilio.

Quanto al nuovo piano del traffico alla nostra testata web il comandante ha fornito qualche elemento in più. Il discusso doppio senso in Corso Garibaldi e Via Capozzi, secondo Delle Noci, ha consentito “un forte abbattimento dei tempi di percorrenza per gli automobilisti”. Il problema restano le “condotte di soste selvaggio”, che neppure le sanzioni riescono a mitigare negli orari di punto. Funziona e bene, come già evidenziato nel report del 20 gennaio della festa di San Sebastiano, lo street control, che alla funzione di prevenzione abbina quella sanzionatoria.

[wzslider]

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come