Foggia, ecco il coordinamento nazionale delle Guardie Zoofile Ambientali. Incarico a Sandro Sacchitella

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Ieri giovedì 4 gennaio 2018, nell’aula del Consiglio Comunale di Foggia si è svolta la presentazione ufficiale da parte dell’European Radioamateurs Association dell’ istituzione del Coordinamento Nazionale delle Guardie Zoofile Ambientali del settore E.R.A. Ambiente, affidando il coordinamento a Sandro Sacchitella di decennale esperienza nel campo della vigilanza sulle violazioni dell’ecosistema.
A fare gli onori di casa l’assessore comunale alla sicurezza Claudio Amorese che ha presentato alla città il presidente nazionale di E.R.A. Marcello Vella. Questa nuova realtà, nata da una scissione strutturale ed ideologica con FareAmbiente, conta sul territorio provinciale 160 operatori tra Guardie Ecozoofile e Volontari di Protezione Civile, due unità cinofile, 13 mezzi attrezzati dislocati nelle 10 sedi dei principali centri cittadini della provincia di Foggia.
A rappresentare la Regione Puglia vi era il vice presidente del Consiglio Giandiego Gatta e la dirigenza della Protezione Civile regionale.
Significativa per tutti i volontari è stata la partecipazione dell’assessore comunale all’ambiente Francesco Morese, del Commissario capo della Polizia Locale di Foggia Raffaele Iocola e del dottore Raffaele Celeste della protezione civile che hanno testimoniato il grande lavoro svolto in questi anni dalle guardie e dai volontari. Accorato il ringraziamento dei dirigenti provinciali di E.R.A. Ambiente Antonino Valenti e Michele De Gregorio rispettivamente coordinatore e vice coordinatore della sezione provinciale di E.R.A. Ambiente per le attenzioni che l’attuale amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Franco Landella, sta rivolgendo verso questa associazione

Ringraziamento è stato rivolto anche ai sindaci delle province foggiane che ospitano le sedi di E.R.A. Ambiente e al consigliere comunale Annecchino da sempre attento alle attività svolte da questa associazione.
La manifestazione si è conclusa con l’impegno formale di tutti i volontari a voler proseguire la loro opera a protezione dell’ecosistema e soprattutto dell’uomo formalizzando nuovi ed interessanti programmi e progetti che troveranno certamente riscontro positivo da parte delle istituzioni locali.