Bimba mangia un rustico e rischia soffocamento, salvata da manovra di Heimlich

Una bimba di cinque anni mangia un rustico tradizionale, uno “scagliozzo” di semola fritta, ed un pezzo le si blocca in gola. Panico, attimi di sgomento, la mamma della piccola nel terrore, ma interviene lei, Nadia M., una giovane donna che sa esattamente cosa fare: la manovra di Heimlich, la manovra salva vita. È successo a Manfredonia, giovedì 21 dicembre, nella pizzeria Kambusa.

La tecnica, la madre della piccola l’ha imparata praticamente durante un incontro del “Viva Sofia”, il service dei Lions che prende il suo nome da una bimba salvata e che insegna proprio questo, cosa fare senza farsi prendere dal panico, quando qualcuno sta per soffocare per l’ostruzione da corpo estraneo delle vie aeree.

Durante questi incontri, gli ultimi dei quali tenutisi a Manfredonia lo scorso ottobre, tutti estremamente partecipati da insegnanti e genitori di bambini che frequentano le materne e la primaria, il dott. Francesco Pastore, presidente del Comitato Pugliese del “Viva Sofia” e Formatore Nazionale PBLSD, ha condotto con simpatia ed estrema professionalità corsi che, scendendo nel pratico, hanno reso abili ad eseguire la manovra di Heimlich un alto numero di partecipanti, ed aperto ampi spiragli di consapevolezza in tutti i presenti. Prova tangibile dell’efficacia di quanto insegnato è stata la ricaduta nel concreto, nella vita di tutti i giorni. Aver imparato quella manovra è servito a salvare una vita come i fatti dimostrano.
Nella cultura odierna, quando l’obbligo di seguire corsi di pronto soccorso è più subito che effettivamente partecipato, riempie di compiacimento constatare l’efficacia e la ricaduta positiva che hanno avuto quei corsi in cui concretezza ed esercizio pratico sono stati protagonisti.

“Questa notizia è il migliore regalo di Natale per chi crede nella formazione di base“, ha commentato Daniele Donigaglia, il coordinatore nazionale Lions del “Viva Sofia”, raggiunto dalla notizia. Nel complimentarsi con Francesco Pastore ed i Lions Pugliesi, ha espresso vivo apprezzamento per l’ampia diffusione data al Service e per l’efficacia tangibile della ricaduta.
I Lions di Manfredonia non possono che gioire del risultato del loro impegno sul territorio e, mentre la signora Nadia ringrazia Francesco Pastore e Rachele Vairo, l’insegnante della San Giovanni Bosco che ha collaborato alla realizzazione di tanti incontri dal Viva Sofia a quelli sulla dislessia, i Lions di Manfredonia , con le loro presidenti, Carlotta Fatone e Michela Curci, ringraziano lei e tutti coloro che, partecipando, impegnandosi e credendo nelle iniziative lionistiche riempiono di concretezza il motto che li accomuna tutti: “We Serve”, operiamo per la collettività.